Buzzi a Di Sorte: "Da centrodestra poniamo fine alla presidenza Romoli della Provincia"
LuigiBuzzi
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VITERBO - "Forse è il caso di porre fine a un’esperienza di nessuna utilità sia politica sia amministrativa e di tornare a ragionare anche nella Tuscia da coalizione. La coerenza è un valore e non si esercita a corrente alternata. Dillo al tuo Presidente". Così il responsabile del Circolo FdI Viterbo Luigi Maria Buzzi. 

VITERBO – “Caro Andrea, condivido la tua nota e apprezzo, perché credo sinceramente nei valori rappresentati dalla coalizione di centrodestra, il bel risultato di Forza Italia e il contributo che il tuo partito ha dato all’elezione del presidente Rocca.

Ora, siccome crediamo negli stessi valori e festeggiamo le stesse vittorie, dovresti però spiegare a me e agli elettori che hanno scelto i nostri partiti per farsi governare in Regione dopo dieci anni di disastrosa gestione Pd, come sia possibile che un ente come la Provincia sia amministrato contro il centrodestra da una maggioranza a cui è difficile attribuire un nome, immagina una prospettiva politica.

Forse è il caso di porre fine a un’esperienza di nessuna utilità sia politica sia amministrativa e di tornare a ragionare anche nella Tuscia da coalizione. La coerenza è un valore e non si esercita a corrente alternata. Dillo al tuo Presidente”. Così il responsabile del Circolo FdI Viterbo Luigi Maria Buzzi. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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