Buy Lazio, la Tuscia presente per promuovere il territorio
Foto BuyLazio
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ROMA - Il Workshop turistico BUY LAZIO è un evento storico dedicato alla promo commercializzazione dei servizi culturali e turistici regionali e nel complesso delle edizioni ha ospitato oltre 1700 buyer e più di 3700 seller.

ROMA – La scorsa settimana, dal 19 al 22 settembre, si è tenuto a Roma il BUY LAZIO & ROME edizione 2024. Questo importante workshop internazionale, ospitato nella prestigiosa sede dell’Hadrianeum di piazza di Pietra a Roma, è una iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Roma e realizzato dall’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma Sviluppo e Territorio, con il supporto di ENIT e la collaborazione di Regione Lazio, Roma Capitale, Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, del Convention Bureau Roma e Lazio e le altre Camere di Commercio del Lazio (Rieti e Viterbo, Latina e Frosinone) e le Associazioni di categoria.

Il “Buy Lazio & Rome” è una importante piattaforma di incontro d’affari tra la domanda
internazionale e l’offerta turistica di Roma e del Lazio, dove viene valorizzato l’intero sistema
turistico regionale: dal vasto e ricco patrimonio storico, artistico, culturale e religioso, alle risorse naturalistiche e paesaggistiche, dal mare, alla montagna, alle coste, dai giardini ai parchi naturali, dalle produzioni tipiche gastronomiche, ai prodotti turistici sportivi e d’affari.

Il Workshop turistico BUY LAZIO è un evento storico dedicato alla promo commercializzazione dei servizi culturali e turistici regionali e nel complesso delle edizioni ha ospitato oltre 1700 buyer e più di 3700 seller. In questa edizione erano presenti 68 buyer provenienti dai mercati europei, dal Nord e Sud America e dal Giappone e 120 seller del Lazio espressione dei vari prodotti turistici.

La Tuscia è stata rappresentata anche dalle DMO EXTRA e EXPOTUSCIA. Le due DMO oltre ad aver preso parte all’appuntamento del 20 settembre a Roma hanno anche provveduto all’organizzazione di un tour post workshop tra il 21 ed il 22 settembre.

Le DMO EXTRA ed EXPOTUSCIA hanno offerto percorsi a quasi 30 buyer provenienti da 15 differenti mercati: Argentina, Austria, Brasile, Canada, Danimarca, Giappone, Lettonia, Lituania, Messico, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria e USA. Alcuni di questi rappresentano mercati tradizionali, altri vengono da aree commercialmente da stabilizzare ed infine una quota rappresentava i mercati emergenti. Gli operatori hanno visitato i comuni di Sutri, Viterbo, Bolsena e Tarquinia.

I seller hanno potuto godere di tour che hanno messo in luce le opportunità per il turismo culturale (con la visita all’anfiteatro ed al centro storico di Sutri, al Palazzo dei Papi ed al quartiere medievale di Viterbo, al centro storico di Bolsena oltre al museo nazionale di Tarquinia) insieme alla degustazione di eccellenti prodotti enogastronomici della Tuscia in collaborazione con aziende locali.

In entrambe le visite è stata offerta agli operatori anche l’esperienza in Virtual Reality dedicata alla macchina di Santa Rosa promossa da Archeoares. Gli operatori coinvolti hanno dimostrato apprezzamento ed un notevole interesse per le opportunità offerte dal territorio manifestando l’intenzione di inserire la Tuscia nella programmazione offerta ai rispettivi clienti.

Le tematiche maggiormente affrontate sono state quelle legate all’offerta culturale, alla Francigena ed al Giubileo, al turismo del lago e a quello legato all’enogastronomia di qualità.

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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