Buon riposo a tutti, fino a dopo Ferragosto godetevi le nostre storie

In questi giorni vi riproporremmo le storie migliori del nostro repertorio. Personaggi incredibili passati per la Tuscia, che ne hanno attraversato gli anni più complicati e che incarnano avventure e sperimentazione. Ma anche richiami fiabeschi e suggestioni magiche.
Le vacanze estive segnano sempre uno spartiacque, tra quello che c’era prima e il dopo. La redazione de La Fune leva le tende da Viterbo, disattiva le tastiere e mette in pausa la testa dalla quotidianità. Saremo al lavoro per un bel progetto, che avrete modo di vedere a fine agosto.
In questi giorni vi riproporremmo le storie migliori del nostro repertorio. Personaggi incredibili passati per la Tuscia, che ne hanno attraversato gli anni più complicati e che incarnano avventure e sperimentazione. Ma anche richiami fiabeschi e suggestioni magiche.
Riprenderemo la normale attività subito dopo Ferragosto. Buon riposo a tutti.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















