'Buon Natale nonno', in tantissimi all'evento. Spopolano le Incanto
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Bell'atmosfera e in tantissimi che hanno risposto all'appello, lanciato dall'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Viterbo Alessandra Troncarelli. Pezzo forte della giornata le Incanto, voci e bellezza da mozzare il fiato.

‘Buon Natale, nonno’. Ieri tutti i centri sociali polivalenti della città di Viterbo si sono riuniti nella palestra della parrocchia della Mazzetta per una grande festa tra nonni e nipoti.

Bell’atmosfera e in tantissimi che hanno risposto all’appello, lanciato dall’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Viterbo Alessandra Troncarelli. Pezzo forte della giornata le Incanto, voci e bellezza da mozzare il fiato.

Uno spettacolo musicale, con canti di Natale e altre canzoni di repertorio, di altissimo livello. Le voci di Incanto infatti sono abituate a frequentare i palchi più importanti della scena musicale nazionale e internazionale. Hanno collaborato con personaggi del calibro di Andrea Bocelli, ma anche con Gianni Morandi e Claudio Baglioni. Nei prossimi giorni è attesa una loro esibizione a Mosca.

Il pubblico è rimasto letteralmente incantato, tributando una serie di applausi a scena aperta. I più appassionati si sono anche alzati in piedi per applaudire a lungo. E’ anche arrivato Babbo Natale, che ha portato doni per i nipotini e i nonni. L’accoglienza è stata gestita, con il solito colore ed entusiasmo, del gruppo Be Different di Juppiter. A chiudere il tutto una lotteria con ricchi premi e tante risate. Poi il liscio e i balli di gruppo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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