Buon Natale di green pass da Viterbix e La Fune

VITERBIX - Quest'anno non c'è il lockdown però ci sono ancora mascherine, tamponi, la massima prudenza e igiene e le grandi novità di questo 2021: il green pass e il super green pass. E con loro abbiamo decorato il nostro albero di Natale.
VITERBIX – Purtroppo ci siamo ancora dentro, dopo circa due anni il Covid è presente e incombe in maniera preoccupante nella vita di noi italiani. Ci ritroviamo per le feste di Natale a dover fare i conti con questo virus e soprattutto con le sue varianti.
Quest’anno non c’è il lockdown però ci sono ancora mascherine, tamponi, la massima prudenza e igiene e le grandi novità di questo 2021: il green pass e il super green pass. E con loro abbiamo decorato il nostro albero di Natale.
Sinceri auguri di buon Natale 2021 e buon anno 2022.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















