Bullicame, questa settimana i lavori di sistemazione del pozzo San Valentino
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Dovrebbe essere questa la settimana buona per vedere concretizzarsi i lavori sul pozzo San Valentino, necessari per ridare fiato al Bullicame.

Il Bullicame dovrebbe tornare in forze a breve. La Regione Lazio ha infatti approvato il progetto di chiusura della falla aperta all’interno del pozzo San Valentino. Progetto presentato dai geologi Roberto Troncarelli (presidente dei geologi della Regione Lazio) e Giuseppe Pagano (direttore della miniera del Bullicame).

L’ok non è stato ancora notificato a Palazzo dei Priori, ma con ogni probabilità tutti gli incartamenti arriveranno in via Ascenzi numero 1 già da questa mattina. I lavori sono dati per prossimi, si parla di questa settimana. Serviranno 3-4 giorni per realizzare il progetto, che consiste nell’introduzione all’interno del pozzo di sabbia quarzosa e basaltina trattata. Con l’inserimento di un’importante quantità di questo materiale si punterebbe a ”soffocare” l’attuale pressione, creando una barriera. Tutto ciò dovrebbe garantire un ritorno delle giuste condizioni per riportare l’acqua termale del Bulicame al livello di sfioro.

Attualmente il Bullicame vive in una situazione disastrosa, nonostante il Comune abbia disposto l’attivazione della pompa per il pescaggio in profondità dell’acqua.

In sostanza i lavori sul pozzo San Valentino hanno alterato la pressione interna al bacino termale determinando un vero e proprio collasso della “callara”. L’acqua è scesa di circa 40 centimetri rispetto al livello di sfioro, l’altezza necessaria per andare a riempire le vasche.

Così dal pomeriggio del 25 novembre il parco termale è rimasto a secco.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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