Bullicame nel degrado, De Dominicis (5 Stelle): "Questa amministrazione non riesce a curare neanche le cose semplici"
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"Non riesco a capire perché questa amministrazione non riesce a fare neanche le cose più semplici". Sono queste le parole che sceglie il consigliere del Movimento Cinque Stelle al Comune di Viterbo Gianluca De Dominicis per commentare lo stato di abbandono del luogo simbolo del termalismo viterbese.

“Non riesco a capire perché questa amministrazione non riesce a fare neanche le cose più semplici”. Sono queste le parole che sceglie il consigliere del Movimento Cinque Stelle al Comune di Viterbo Gianluca De Dominicis per commentare lo stato di abbandono del luogo simbolo del termalismo viterbese.

Riflettori accesi sul Bullicame, dove la situazione è davvero da mettersi le mani nei capelli (anche per chi non ce l’ha). La Fune ha sottolineato la situazione di degrado ormai fuori controllo. In questi giorni stanno intervenendo sull’argomento diversi consiglieri. Tra questi il pentastellato De Dominicis.

“Non si capisce perché non si investa per valorizzare quell’area, oggi abbandonata a se stessa. Ma è un atteggiamento che hanno anche su altro – continua il consigliere di opposizione -. Dal market solidale in poi. Tutto rimane sospeso ed è così ormai da quattro anni. Si parla solo di politica e se fai così le cose difficilmente le concretizzi”.

Lo invitiamo a ragionare sul modello Bagnaccio, dove un’associazione ha strappato dal degrado l’area. 

Sta venendo meno delibera di pianificazione di Delli Iaconi. Si parla di termalismo pubblico, privato e misto. “Quanto accaduto al Bagnaccio dimostra che un’associazione privata può riqualificare un sito e creare indotto e posti di lavoro. E’ un qualcosa di assolutamente positivo che sarebbe bene replicare anche su altri siti. Di sicuro meglio una gestione calmierata con un’associazione che lo scempio che c’è oggi. 

Mi chiedo che fine abbia fatto la delibera di pianificazione di Delli Iaconi. Si parlava di termalismo pubblico, privato e misto. Tutto però è rimasto lettera morta. Si potrebbe replicare sui vari siti il modello Bagnaccio oppure magari lasciare la gestione al comune, garantendo un accesso gratuito al 100%, solo sul Bullicame e per il resto dare spazio alle associazioni con accessi a prezzo calmierato. Così sarebbe possibile riqualificazione aree, generare indotto e posti di lavoro. Questi sono interventi minimi e non si capisce perché in 4 anni non sono stati portati avanti. Se oggi al Bullicame si avesse la gestione di un’associazione non ci sarebbe quello scempio. Anche se c’è il grosso problema dell’acqua, ancora non risolto”. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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