

VITERBO – Il Bullicame, un luogo meraviglioso, intriso di storia, narrato da Dante nella Divina Commedia oggi è un luogo spettrale. Abbandonato a sé stesso, senza acqua, senza le attenzioni e la cura che andrebbero rivolte ad un luogo così particolare.
Il prefetto Giovanni Bruno ha voluto scrivere al Sindaco Arena, al Vice sindaco Contardo e all’Assessore Nunzi, responsabile del settore termalismo.
“In più occasioni – scrive il Prefetto nella lettera – abbiamo avuto modo di trattare la problematica relativa alla callara del Bullicame e alla gara per la subconcessione del pozzo Sant’Albino. A oggi, benché siano trascorsi circa sette mesi – scrive il prefetto – non ho avuto alcun riscontro in merito. Considerata l’importanza della materia, resto in attesa di conoscere le azioni intraprese per risolvere la problematica di cui si tratta”.
Speriamo che la missiva del prefetto non rimanga lettera morta e che il Comune intervenga per ridare dignità al parco termale del Bullicame salvandolo da un declino che, ad oggi, sembra inarrestabile.

















