
Riflettori accesi sul Bullicame. A fare da lampadina Giovanni Faperdue, il fu presidente dell’Associazione nata (e poi morta) per la salvaguardia del simbolo del termalismo viterbese.
Faperdue, dopo la chiusura del parco, è arrivato addirittura a incatenarsi sul cancello di recinzione. A giugno un terribile atto vandalico ha danneggiato tutti i vetri a protezione della Callara. Dal 2014 però l’area non è più la stessa, ridotta in fin di vita da una brutta storia di “pozzi” e acqua termale.
Stamattina alle 11 Faperdue, diventato uomo simbolo di questa importante battaglia, salirà le scale della Prefettura per incontrare il prefetto Giovanni Bruno. Arrivato da poco a Viterbo sta dimostrando grande attenzione per il territorio.
Nella mattinata per parlare di Bullicame arriveranno in prefettura anche rappresentati della maggioranza del sindaco Giovanni Arena.


















