Bullicame, agonia infinita. Slitta ancora l'inizio dei lavori sul pozzo S. Valentino
san valentino
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Il Bullicame resta ancora a secco e l'avvio dei lavori, annunciato per gennaio, rischia concretamente di slittare almeno al mese prossimo.

Bullicame ancora a secco, almeno fino a febbraio. La Regione Lazio ha dato l’ok al progetto presentati dai geologi Troncarelli e Pagano, ma ha chiesto al Comune di Viterbo ulteriori incartamenti riguardanti il progetto stesso.

Si tratta di documenti di certificazione dell’esecuzione e della realizzazione dei lavori con un’osservanza scrupolosa di tutti gli accorgimenti volti a proteggere e salvaguardare il bacino del Bullicame. Il Comune ha tempo fino alla metà della prossima settimana per presentarli e poi devono essere visti dai competenti della Regione e approvati anche questi.

Insomma si allunga l’agonia della “callara”, iniziata il pomeriggio del 25 novembre scorso. All’origine del tutto dei lavori sul pozzo San Valentino, che avrebbero fatto aprire una falla nel condotto dello stesso. Falla che, determinando un cambio di pressione, ha finito per determinare un abbassamento di 40 centimetri presso la sorgente del Bullicame. Questo ha di fatto lasciato le pozze a secco.

Il sindaco Leonardo Michelini confida che la faccenda venga risolta in tempi brevi, ma difficilmente questo sembra possibile. I lavori in sé per sé dovrebbero durare 3-4 giorni. Si tratta infatti di scaricare nel pozzo un certo quantitativo di materiale, pensato per tappare la falla. C’è inoltre da sperare che la soluzione progettata funzioni veramente. La materia infatti è complessa e teoricamente potrebbe anche essere necessario pensare diverse soluzioni.

Intanto gli abituali bagnanti del parco del Bullicame non frequentano più il posto e uno dei luoghi centrali del termalismo libero viterbese è ridotto a un deserto.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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