Buio pesto in casa Pd, Luisa Ciambella bocciata dai viterbesi
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Luisa Ciambella stroncata dai viterbesi. Era già facilmente ipotizzabile dalla vigilia un risultato di magra per l'ormai ex vicesindaco. La pesante eredità di un'amministrazione poco amata nel capoluogo, così passerà alla storia l'era Michelini, ha pesato come una zavorra terribile nella corsa per Palazzo dei Priori del candidato Ciambella.

Luisa Ciambella stroncata dai viterbesi. Era già facilmente ipotizzabile dalla vigilia un risultato di magra per l’ormai ex vicesindaco. La pesante eredità di un’amministrazione poco amata nel capoluogo, così passerà alla storia l’era Michelini, ha pesato come una zavorra terribile nella corsa per Palazzo dei Priori del candidato Ciambella.

Per il Partito Democratico locale un risultato disastroso, intorno al 10%. Per la precisione il 10,94%. E’ andato un pelino meglio Francesco Serra, che ha corso con l’appoggio di due civiche e quindi senza il simbolo del partito. Per lui pochissimo in più: 10,94%. E’ andata meglio la giovane Chiara Frontini con una coppia di civiche. 

Ora il Pd viterbese dovrà ricominciare da zero, cercare di ricostruirsi. Luisa Ciambella arriva quarta: dopo Arena, Frontini, Serra. Dopo cinque anni da vicesindaco un risultato pesante. Paga caro le fratture interne al partito che hanno portato alla candidatura di Serra in alternativa e quindi la spaccatura del centrosinistra. Diverse le figure che hanno avuto un ruolo in Comune negli ultimi cinque anni che di fatto scompaiono politicamente dopo queste votazioni. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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