
VITERBO – Marco Bruzziches ha deciso di mettere a disposizione dei consiglieri comunali, che ne vorranno fare richiesta, le registrazioni della famosa cena del settembre scorso al centro dell’azione giudiziaria che vede coinvolti la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini.
La sua è una sorta di risposta alla richiesta avanzata, nell’ultima seduta di consiglio comunale, dal consigliere Alvaro Ricci. Ricci aveva chiesto alla sindaca di rendere pubbliche le registrazioni ma la stessa ha preferito (probabilmente per strategie decise dai propri legali) non accogliere la richiesta. Il consigliere invece ha reso pubblico, proprio in questo ore, attraverso una nota stampa il proprio intento di garantire l’accesso alla registrazione ai consiglieri comunali che glielo chiederanno.
“Ritengo giusto venire incontro alle più che legittime richieste avanzate dall’opposizione nel corso della riunione consigliare del 13 giugno scorso e perciò metto a disposizione dei consiglieri che ne faranno richiesta il file contenente il testo integrale della trascrizione della registrazione sonora di quanto detto da tutti i presenti alla famosa cena del 26 settembre 2023 – così Bruzziches nella nota inviata alla stampa -“.
“Si tratta di una scelta – continua il consigliere – che si colloca nel solco di trasparenza e chiarezza in cui ho da subito incanalato la narrazione dei fatti nei quali, mio malgrado, sono stato coinvolto, fatti che interessano due ambiti diversi, sebbene contigui; quello giudiziario dove sarà la magistratura a decidere se i fatti accaduti costituiscono reato e, in caso positivo, ad individuare e punire il colpevole o i colpevoli e quello politico nel quale le istituzioni democratiche ed i cittadini, valuteranno, prescindendo dagli esiti del giudizio penale, le affermazione dei partecipanti alla cena ed i loro riflessi sull’attività amministrativa.
Per una corretta comprensione del contenuto della trascrizione ritengo opportuno, anche ripetendo quanto già detto, evidenziare che: è stata la sindaca, tramite la sua segretaria a sollecitarmi, con molta insistenza ed urgenza, ad organizzare la cena, specificando anche i partecipanti; la decisione di registrare l’evento è scaturita da tale insistenza che mi aveva messo sul chi vive anche perché, persone assolutamente attendibili, mi avevano riferito episodi “strani” accaduti ad altri soggetti sospettati di non essere perfettamente allineati con la sindaca ed il suo cerchio magico; inoltre voglio far presente che il Cavini non appena entrato in casa mia, effettuò in maniera neanche troppo dissimulata, una sorta di perquisizione negli angoli nascosti, che non aveva alcun’altra giustificazione se non quella, da me compresa solo a posteriori, di verificare l’assenza di sistemi sonori o video celati: lo stesso si lasciò andare nel parlare solo dove essersi rassicurato in tal senso. Il testo verrà inviato, ovviamente, con i nomi di quanti citati nel corso della conversazione, opportunamente oscurati”.


















