Brucia rifiuti abbandonati al Riello: denunciato
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VITERBO – I Carabinieri del nucleo Forestale hanno sequestrato l’area e individuato il responsabile.

VITERBO – I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Viterbo, durante lo svolgimento dell’attività di prevenzione e repressione dell’abbandono di rifiuti nelle zone periferiche della città di Viterbo, hanno rilevato un incendio di rifiuti in loc. Strada Riello, nonostante la giornata piovosa. L’incendio stava interessando rifiuti già abbandonati da tempo nella zona. L’area è stata posta sotto sequestro e sono state avviate subito le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Viterbo, per l’individuazione del responsabile del gesto.

Nella stessa giornata è stato individuato il responsabile e quindi segnalato all’Autorità Giudiziaria per il delitto di combustione illecita di rifiuti, di cui all’Art. 256 bis del D.Lgs 152/06, punibile con la reclusione da due a cinque anni e il pagamento delle spese per la successiva bonifica.

Purtroppo il fenomeno dell’abbandono di rifiuti sta diventando tristemente frequente, ma l’atto di incendiare gli stessi potrebbe causare ulteriori danni alla salute pubblica a causa delle emissioni particolarmente nocive derivanti dalla combustione.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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