Branco aggredisce due ragazze trans a Castiglione in Teverina e le manda in ospedale
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CASTIGLIONE IN TEVERINA - Un gruppo di una decina di ragazzi, il più grande dei quali avrà avuto una ventina d'anni, ha iniziato a interagire con due amiche con frasi provocatorie, una volta scoperto che si trattava di due trans hanno iniziato a insultarle e picchiarle. 

CASTIGLIONE IN TEVERINA Violenza ai danni di due ragazze trans a Castiglione in Teverina durante la Festa del Vino. Un gruppo di una decina di ragazzi, il più grande dei quali avrà avuto una ventina d’anni, ha iniziato a interagire con due amiche con frasi provocatorie, una volta scoperto che si trattava di due trans hanno iniziato a insultarle e picchiarle. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno ripristinato l’ordine. Le due giovani sono andate al pronto soccorso di Belcolle per le numerose ferite al viso, tra cui un dente spezzato per una delle due. 

Sulla vicenda sono intervenuti, con una nota, anche da Viterbo lgbt+ PETER BOOM APS
ARCIGAY VITERBO: “A meno di un mese dalla brutale aggressione contro una coppia di ragazzi gay a Roma, ci giunge notizia di un’altra terribile violenza avvenuta nella nostra provincia, a Castiglione in Teverina, durante i festeggiamenti per la Festa del Vino, ai danni di due ragazze trans.

Stante a quanto appreso, il branco di giovani ragazzi avrebbe prima fatto apprezzamenti alle ragazze per poi passare ad aggredirle solo dopo aver scoperto la loro identità di genere. Si tratta quindi, stando a quanto reso noto, di un chiaro episodio di violenza transfobica che non può essere considerato e quindi derubricato quale una semplice lite.

Come Arcigay Viterbo ci siamo subito messi in contatto con le vittime della violenza, fornendo tutto il supporto necessario. Ci auguriamo che gli autori della vile aggressione vengano identificati al più presto.

Questa escalation di violenza nei confronti delle persone LGBT+ è un evidente segnale di degenerazione sociale e di un’inarrestabile spirale di odio che sta dilagando alimentata da una chiara narrazione politica che guarda alle diversità come un pericolo e non come una ricchezza”.

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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