
C’è un borgo della Tuscia che incarna forse meglio di altri l’ambiente del Medioevo. E’ Vitorchiano, arroccato sulla rupe tufacea e protetto da mura. Oggi quello che noi possiamo ammirare è il centro storico perfettamente conservato, tanto da essere Borgo Bandiera Arancione, tra i più belli d’Italia: vicoli stretti e linee spezzate, case a “torre”, profferli, lavatoi, giardini in vaso, belvedere, scorci pittoreschi e unici. Un ambiente che permette di fare un tuffo indietro nel tempo.
E proprio a Vitorchiano vennero girate alcune scende nel 1966 del famoso film “L’Armata Brancaleone”, diretto da Mario Monicelli.
In particolare Vitorchiano era il “paese della peste”, dove giunse, nel corso del peregrinare in tutta la penisola, un gruppo di miserabili, capitanato da Brancaleone da Norcia, unico e spiantato rampollo di una nobile famiglia decaduta, dotato però di una non comune eloquenza ed animato da sane virtù e cavallereschi principi. Il gruppo vive molteplici disavventure e il film è considerato un capolavoro.
Questo fine settimana in questo pezzo di Tuscia si tiene un omaggio all’eroe buffo Brancaleone. Una tre giorni medioevale, iniziata venerdì, dal titolo ‘Passeggiata nei Tempi Antichi’. Un evento organizzato dal Comune e dalla Pro Loco, col sostegno della Regione Lazio.
La giornata di domenica inizia con l’apertura da parte delle Chiarine del Mercato degli Antichi Mestieri, spettacoli dei Musici Gaudenti Sonis e Giullari del Diavolo.
E in un medioevo totalmente ricostruito non poteva mancare lo spettacolo di Falconeria a cura dell’Associazione I Falchi di Rocca Romana di Trevignano. Un accampamento medioevale accoglierà il visitatore alle porte del paese a cura della Compagnia della Gazza.


















