Botteghe storiche, Palazzo dei Priori apre l'albo
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VITERBO - "Di recente, lo scorso luglio, abbiamo provveduto alla creazione e all'approvazione di un logo - Botteghe storiche di Viterbo - un marchio distintivo per identificare quelle attività riconosciute appunto, storiche". Così l'assessore Mancini.

VITERBO – Botteghe storiche della città di Viterbo, sul sito istituzionale è online il modello di domanda per l’iscrizione all’apposito albo. Ne dà notizia l’assessore allo Sviluppo economico e alle attività produttive Alessia Mancini, che spiega: “Da tempo stiamo lavorando per la valorizzazione e la tutela delle botteghe storiche. O meglio, delle botteghe e dei locali storici. A dicembre dello scorso anno abbiamo approvato un disciplinare per l’individuazione di tali botteghe.

Di recente, lo scorso luglio, abbiamo provveduto alla creazione e all’approvazione di un logo – Botteghe storiche di Viterbo – un marchio distintivo per identificare quelle attività riconosciute appunto, storiche. Esiste un albo specifico, le cui linee di indirizzo sono quelle indicate della Regione Lazio.

Per l’iscrizione bisogna presentare domanda al Comune. Due le qualifiche: bottega storica e bottega d’arte, in base ai requisiti delle attività. L’iscrizione all’albo garantirà alle botteghe una serie di agevolazioni, anche di carattere economico. Il percorso è stato piuttosto lungo e complesso – ha aggiunto l’assessore Mancini -. Un percorso fondamentale per garantire un’identità alle nostre botteghe storiche, in termini di valorizzazione e tutela delle stesse attività e dei locali che da decenni le ospitano”.

Lo scorso dicembre, il sindaco Arena e l’assessore Mancini hanno accolto a Palazzo dei Priori i titolari di alcune botteghe storiche di Viterbo, con alle spalle cinquanta o più anni di attività. “Le botteghe storiche – ha concluso l’assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive – costituiscono una risorsa per la città, anche sotto il profilo turistico, in quanto testimonianza della storia, dell’arte, della cultura e della salvaguardia della tradizione imprenditoriale locale”.

Il logo “Botteghe Storiche di Viterbo” è realizzato mantenendo lo stile grafico dello stemma di Viterbo. Sono visibili sia il leone in primo piano, sia alcuni elementi architettonici tipici della città. Anche font e colori sono in linea con quelli classici: per il giallo è stato utilizzato il color oro e per l’azzurro il colore carta da zucchero.

Il modello di domanda per l’iscrizione all’albo delle botteghe storiche è reperibile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it sezione Settori e Uffici > IV settore (https://www.comune.viterbo.it/wp-content/uploads/2020/08/Schema__DOMANDA-ALLA-ALLB.pdf ).cp

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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