Botteghe di mestiere, il domani ricomincia dai giovani
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Il nostro territorio ha fortemente bisogno di investire sui giovani, con azioni che favoriscano lo scambio e la trasmissione di nuove competenze. Ecco un'azione in questa direzione.

Nella giornata di ieri, presso la sala conferenze della Provincia di Viterbo, si è svolto un incontro per promuovere l’avviso sulle Botteghe di mestiere.

Italia Lavoro, con la consueta competenza e alta professionalità, ha illustrato nel dettaglio l’iniziativa, pensata per favorire l’occupazione giovanile e il rilancio dell’artigianato nelle nuove generazioni.

Il nostro territorio ha fortemente bisogno di investire sui giovani, con azioni che favoriscano lo scambio e la trasmissione di nuove competenze. Attraverso la cabina di regia provinciale, si intendono coinvolgere tutti gli interlocutori
locali, impegnati quotidianamente nel mercato del lavoro.

L’avviso offre l’opportunità alle botteghe di filiera e settoriali di attivare tirocini della durata di sei mesi, nei settori dell’abbigliamento, agroalimentare, grande distribuzione, artigianato, stampa, ecc.

I tirocinanti percepiranno un’indennità di euro 500 mensili, mentre ai soggetti ospitanti verrà garantito un rimborso di 250 euro mensili, per ogni tirocinio completato.

Per chi volesse conoscere maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione al bando, può consultare il sito internet di Italia Lavoro www.italialavoro.it.

Si è parlato, inoltre, del progetto Fixo Yei linea 6, relativo all’accompagnamento e
orientamento al lavoro dei ragazzi all’uscita dalle scuole. L’esigenza emersa è quella di lavorare insieme al servizio della collettività locale. Se non si fa squadra si perderanno risorse importanti per il nostro territorio.

Lo sforzo deve essere quello di fare rete tra attori pubblici e privati, per sostenere progetti di qualità. L’incontro è stato moderato dal consigliere delegato provinciale Eugenio Stelliferi.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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