Borgo della Cultura", Panunzi (Pd): “Un centro di eccellenza culturale che darà nuovo slancio a Viterbo”
Il presidente Zingaretti e il consigliere regionale Panunzi
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VITERBO - Il progetto è il frutto del dialogo tra istituzioni, con un accordo di valorizzazione siglato tra la Regione Lazio, l’Asl di Viterbo, proprietaria del complesso, e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

VITERBO – “Un centro di eccellenza culturale che darà nuovo slancio al centro storico di Viterbo”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, che ha partecipato questa mattina alla presentazione del “Borgo della Cultura”, il progetto di restauro, rifunzionalizzazione e valorizzazione dell’antico Ospedale Grande degli Infermi di Viterbo.

All’evento erano presenti tra gli altri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il ministro della cultura Dario Franceschini, in video collegamento, e il direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti. Il progetto è il frutto del dialogo tra istituzioni, con un accordo di valorizzazione siglato tra la Regione Lazio, l’Asl di Viterbo, proprietaria del complesso, e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

“La struttura sarà restituita alla città, anche attraverso il coinvolgimento del Comune di Viterbo e dell’Università della Tuscia – afferma il consigliere regionale Panunzi -. Dalla prossima settimana si inizierà a lavorare con un gruppo operativo per la realizzazione del progetto esecutivo e il relativo finanziamento. È un risultato storico che viene da lontano: da un lungo lavoro con il direttore generale Donetti e lo staff che ha ideato il progetto. Quando poi sette mesi fa lo preannunciai al sindaco Giovanni Arena, rimase sorpreso per la rilevanza e la portata dell’iniziativa, che ho seguito passo dopo passo fino all’approvazione della delibera da parte della Giunta Zingaretti. Saranno messe a disposizione risorse economiche notevoli, difficili da immaginare in tempi normali e ancora di più in questi mesi contrassegnati dalla crisi sanitaria, sociale ed economica causata dal covid”. Il progetto trasformerà l’Ospedale Grande degli Infermi in un vero e proprio centro culturale specializzato, innovativo, accessibile e con tutti gli standard di sicurezza richiesti dalle destinazioni d’uso previste e sarà anche sede dell’Archivio di Stato e della Soprintendenza.

“Per molti anni si sono susseguiti proposte, tentativi, possibili ipotesi di riqualificazione senza che andassero in porto. – conclude il vice presidente della X commissione – L’ospedale Grande degli Infermi è sempre rimasto, purtroppo, non fruibile dalla comunità viterbese. Un immenso patrimonio immobiliare che, attraverso una visione ad ampio respiro, tornerà a essere un luogo di attrazione turistica e centro di eccellenza culturale. Ringrazio il presidente Zingaretti, che ancora una volta dimostra tutta la sua attenzione per Viterbo e la Tuscia, e il ministro Franceschini, per aver dato il suo sostegno al progetto”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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