'Borghi Maestri' a Soriano nel Cimino: turismo esperienziale e artigianato
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“Borghi Maestri” intende seguire il filo conduttore delle testimonianze lasciate nel territorio di Soriano nel Cimino dal regista, scrittore e intellettuale Pier Paolo Pasolini, con l’organizzazione di eventi tematici che dureranno da aprile a novembre 2026. Il primo dei tanti appuntamenti del progetto si svolgerà proprio nel borgo cimino l’11 aprile.

SORIANO NEL CIMINO – Confartigianato Imprese Viterbo è lieta di presentare il primo appuntamento del progetto di turismo esperienziale e di promozione dell’artigianato locale “Borghi Maestri”, realizzato col contributo della Camera di Commercio di Viterbo- Rieti e della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Comune di Soriano nel Cimino, Studio Iandiorio e Tuscia Film Fest.

Un’iniziativa ideata per creare un modello di sviluppo integrato, coniugando cultura, arte, cinema, artigianato e turismo esperienziale, al fine di generare nuove opportunità di crescita: turismo esperienziale, per permettere ai visitatori di vivere il territorio in maniera autentica; cinema come strumento di storytelling territoriale, capace di emozionare e attrarre un pubblico internazionale, valorizzando aree della zona che sono state in passato set cinematografici; artigianato come identità produttiva, per valorizzare le botteghe e i maestri d’arte locali; arte, con l’organizzazione di mostre ed eventi di caratura internazionale; tecnologia e digitalizzazione, per creare visibilità e opportunità commerciali anche oltre i confini nazionali.

“Borghi Maestri” intende seguire il filo conduttore delle testimonianze lasciate nel territorio di Soriano nel Cimino dal regista, scrittore e intellettuale Pier Paolo Pasolini, con l’organizzazione di eventi tematici che dureranno da aprile a novembre 2026. Il primo dei tanti appuntamenti del progetto si svolgerà proprio nel borgo cimino l’11 aprile.

Dove la luce racconta: pietre, mani e storie di Soriano nel Cimino 

L’11 aprile si comincia la lunga avventura di Borghi Maestri con un workshop fotografico tenuto dal fotografo professionista e docente di fotografia Luca Storri, per conoscere, esplorare e raccontare il borgo di Soriano nel Cimino attraverso la sua storia, i suoi scorci e i suoi artigiani, cercando di cogliere negli scatti l’essenza più autentica del borgo. Le fotografie realizzate dai partecipanti saranno poi esposte in una mostra che si terrà a ottobre 2026 e sarà inserita nel calendario della Sagra delle Castagne 2026.

Ritrovo e partenza da Palazzo Chigi Albani: ore 8,00 (l’iniziativa sarà itinerante e durerà fino a pomeriggio inoltrato, si consiglia abbigliamento comodo). Tappe: Palazzo Chigi Albani, Castello Orsini, centro storico (Rocca), piazza, duomo, Sant’Agostino, Bastia, chiesa di San Giorgio. Sarà un workshop che unirà più stili fotografici, in cui Luca Storri guiderà i partecipanti tra i luoghi simbolo del suo paese natio, per aiutarli a scoprire, osservare e raccontare Soriano nel Cimino, insieme ai suoi artigiani, secondo nuove prospettive. Tra i vicoli del borgo, fra la storia, le arti e i mestieri, ogni dettaglio custodisce una storia che aspetta di essere svelata. Palazzi d’epoca, una luce che attraversa la pietra, un antico mestiere che rivive nelle mani dei più giovani.

Un’esperienza unica per conoscere Soriano camminando per le sue vie, incontrando i suoi artigiani che sveleranno i loro segreti, e respirando la storia che in questo luogo si incontra ad ogni passo. I partecipanti devono essere muniti di fotocamera propria. Evento a numero chiuso, per info e prenotazioni: 328-7346617, mail info@lucastorri.it. Alle ore 11, poi, presso Palazzo Chigi Albani l’artigiano sorianese Davide Saltalamacchia, titolare dell’azienda Camì, effettuerà una dimostrazione di come si realizzano oggetti in pelle.

A partire dalle ore 13, infine, sempre a Palazzo Chigi Albani, ci sarà una degustazione di delizie locali del territorio a cura di artigiani sorianesi.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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