
VITERBO – L’inflazione non ferma la voglia di gelato dei viterbesi: cresce la richiesta del prodotto artigianale. A riscontrare il fenomeno Confartigianato Viterbo.
La pressione inflazionistica comprime i consumi delle famiglie in questa afosa estate 2023, ma nel capoluogo della Tuscia i volumi di vendita di gelato artigianale sembrano andare in controtendenza rispetto al dato nazionale, che fa invece registrare una flessione del 4,7% in relazione a dodici mesi fa. Complice forse il caldo afoso, i viterbesi ad un buon gelato artigianale realizzato con materie prime di alta qualità dalle gelaterie di Confartigianato Viterbo non rinunciano. E il positivo dato del capoluogo è in linea con quello regionale: secondo l’ultima elaborazione Istat, svolta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, la spesa per le famiglie per gelati più elevata si riscontra infatti proprio in Lombardia con 328 milioni di euro, ma subito dopo c’è il Lazio, con 167 milioni.
Secondo i dati di Confartigianato, il 43,8% della spesa delle famiglie è poi intercettabile da parte delle gelaterie artigianali e delle micro e piccole imprese del settore a vocazione artigiana.


















