Bonus spesa, con le nuove erogazioni Palazzo dei Priori punta a coinvolgere il piccolo commercio
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VITERBO - I primi buoni sono stati sostenuti dal trasferimento statale di circa 400mila euro. A questi si sono aggiunti poi 270mila euro circa della Regione Lazio.

VITERBO – Bonus spesa, Palazzo dei Priori al lavoro per interessare il piccolo commercio locale. Fino a oggi infatti ci si è appoggiati solo alla grande distribuzione, essenzialmente per ragioni legate alla necessità di agire rapidamente e su meccanismi rodati.

I primi buoni sono stati sostenuti dal trasferimento statale di circa 400mila euro. A questi si sono aggiunti poi 270mila euro circa della Regione Lazio.

I soldi trasferiti dallo stato sono quindi finiti in mano alle famiglie con una certa impostazione. Per gli altri si sta pensando di fare diversamente. Essenzialmente i primi buoni spesa sono stati gestiti da due diverse società a cui il Comune si è rivolto. Ora si pensa invece a buoni emessi direttamente dall’ente. Anche per abbattere anche i costi ovvi dell’intermediazione e tenere nelle mani di chi ha bisogno l’intero monte di risorse a disposizione. 

“L’intenzione è di impegnare seguendo questo diverso sistema la cifra di
270mila euro messa a disposizione dalla Regione Lazio. In questa maniera daremo sostegno a tante realtà del territorio che pure sono chiamate a fare i conti con gli effetti negativi della crisi innescata dalla pandemia”. Queste le parole dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini. 

L’assessorato è quindi al lavoro, anche grazie al dialogo con le associazioni di categoria, per coinvolgere quante più attività possibili del piccolo commercio. Una mossa che mira a dare ossigeno al tessuto economico delle microrealtà territoriali. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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