
ROMA – Una nazionale che fa paura, di cui è possibile innamorarsi veramente e perdutamente. La nazionale di quel gruppo di amici cresciuti nella sofferenza della Samp da calciatori (Mancini, Vialli, Lombardo) e ora sulla panchina più alta d’Italia. Hanno saputo plasmare un gruppo vero. Di quelli che ti rapiscono il cuore. E lo capisci pienamente quando c’è il gol ma la cosa che più ti emoziona è l’esultanza.
Si abbracciano, si guardano negli occhi e ci sono uno per l’altro. Leonardo Bonucci, senatore di questa nazionale, tra i più forti. Non solo con le gambe sul campo ma anche con il carattere. Lo puoi vedere ruggire in faccia ai compagni dopo ogni gol, ben sei in due partite. Carattere, questo è Bonucci. L’uomo del “per aspera ad astra”, partito da ragazzino da Pianoscarano per inseguire un sogno che tiene ben saldo in mano.
Bonucci orgoglio di Viterbo e simbolo di una nazionale stellare, che può andare avanti e fare tanto. Può fare sognare e Bonucci con il suo ruggito è uno dei volti più belli di questa magia appena iniziata.


















