Bonucci è cittadino benemerito di Viterbo
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VITERBO - In sala d'Ercole anche il prefetto Giovanni Bruno e la famiglia del campione. "Sentire queste parole - così Bonucci - mi emoziona più che entrare in uno stadio". Poi un passaggio importante: "Puoi raggiungere obiettivi sportivi importanti se hai valori umani dentro di te". Quindi il ringraziamento alla famiglia d'origine, alla moglie e ai figli. 

VITERBO – Leonardo Bonucci è cittadino benemerito della sua città. Il consiglio comunale si è riunito per incontrare il giocatore e conferire questo riconoscimento. A leggere le motivazioni, per meriti sportivi e umani, il sindaco Giovanni Arena. 

In sala d’Ercole anche il prefetto Giovanni Bruno e la famiglia del campione. “Sentire queste parole – così Bonucci – mi emoziona più che entrare in uno stadio”. Poi un passaggio importante: “Puoi raggiungere obiettivi sportivi importanti se hai valori umani dentro di te”. Quindi il ringraziamento alla famiglia d’origine, alla moglie e ai figli. 

Bonucci ha fatto un passaggio sugli alti e bassi della sua carriera: “Ho accettato critiche severe, mancanze di rispetto verso l’umo ma queste sono state la mia ragione di rivalsa. C’è un insegnamento che la città di Viterbo mi ha dato. Il nostro sangue etrusco ci spinge a dare sempre di più”.

Tanti i consiglieri che hanno preso la parola per qualche minuti e rivolto parole di apprezzamento verso il campione e raccontato aneddoti. 

Arena ha accolto in maniera affettuosa il campione europeo, l’ha definito uno di casa. Tra tutti i consiglieri particolarmente significative le parole di Sergio Insogna (Fondazione), che nel 2017 aveva portato in consiglio la decisione per cittadinanza benemerita a Bonucci. 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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