Bonucci a Repubblica: "Ho festeggiato il Natale a Viterbo, con la malattia di mio figlio ho pensato di smettere"
Bonucci
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'Bonucci, confessioni di un papà: "Io e la malattia di mio figlio. Ho pensato di smettere"'. Questo il titolo scelto. Un Bonucci più maturo, dotato di una più profonda consapevolezza della vita dopo i problemi seri di salute del figlio Matteo.

“Ho festeggiato il Natale a Viterbo, casa mia, con tutta la famiglia. Papà dipendente Telecom, mamma contabile in un’azienda di termoidraulica. Il Capodanno sarà a Sestriere con mia moglie Martina e i nostri figli. Lorenzo Filippo che compirà cinque anni a luglio e Matteo Marco, tre il prossimo maggio. Momenti semplici, con un regalo che ci ha fatto qualcuno più grande di noi”. Si racconta così la colonna della difesa juventina Leonardo Bonucci al giornalista di Repubblica Dario Cresto-Dina, in un’intervista pubblicata oggi nella versione online del quotidiano.

‘Bonucci, confessioni di un papà: “Io e la malattia di mio figlio. Ho pensato di smettere”‘. Questo il titolo scelto. Un Bonucci più maturo, dotato di una più profonda consapevolezza della vita dopo i problemi seri di salute del figlio Matteo.

“Non riuscivo più a pensare al lavoro. Ora gli leggo favole e ricomincio”, racconta Bonucci. “Gli leggo libri di favole, le storie di Cars – continua il campione viterbese -. È tornato a giocare con suo fratello, presto potranno anche ricominciare a fare la lotta. Finalmente sta bene fisicamente e psicologicamente”.

Poi spazio al calcio e al futuro.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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