
BAGNOREGIO – Impossibile trovare definizione più potente di “città che muore” per Civita di Bagnoregio. L’espressione appartiene a Bonaventura Tecchi. Se si vuole comprendere fino in fondo, dentro le midolla dei calanchi, il senso e l’anima di Civita è necessario leggere Tecchi. Meglio, è necessario leggere quello che Tecchi scrisse di Civita: tanto nei libri come Antica Terra, quanto negli articoli per il Corriere della Sera.
Martedì 6 maggio a Bagnoregio, presso l’Aula Magna dell’Itas Fratelli Agosti, c’è un’occasione per entrare in contatto con Tecchi grazie alle terza edizione della ‘Tecchiana’. Si tratta di una giornata di studi sullo scrittore che in questa edizione ha come titolo ‘Creature dell’Antica Terra nelle opere di Bonaventura Tecchi’. Un tema scelto perché ricorrono gli 800 anni del Cantico delle Creature di San Francesco, altro grande spirito legato alla Teverina.
Su Tecchi bisogna avere a mente che, in qualche modo, fu lui a iniziare quello che oggi chiamiamo “storytelling” su Civita. Parole preziose che rimangono e che hanno contribuito a plasmare un senso di identità e appartenenza nella comunità locale. Fu lui a giocare un ruolo fondamentale nel mantenere alta l’attenzione sul borgo e sull’importanza di realizzare l’attuale ponte (inaugurato il 12 settembre del 1965) per scongiurare l’isolamento e lo spopolamento.
La ‘Tecchiana 2025’ inizierà alle ore 10 con i saluti istituzionali del dirigente scolastico Paola Adami, del sindaco di Bagnoregio Luca Profili e del presidente nazionale ‘I Parchi Letterari’ Stanislao De Marsanich. A chiudere la giornata nel pomeriggio (dalle 15.30 alle 17.30) gli interventi di Salvatore Enrico Anselmi (Creature dell’Antica Terra nelle opere di Bonaventura Tecchi) e Luciana Vergaro (Nel silenzio. Ascendenze leopardiane in Antica Terra di Bonaventura Tecchi).

















