Bonafoni: “Anch’io in piazza contro l’omofobia”
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ROMA - La capogruppo della lista civica Zingaretti in regione Lazio ha partecipato alla manifestazione “Spazza l'odio”.

ROMA – La capogruppo della lista civica Zingaretti in regione Lazio Marta Bonafoni ha partecipato alla manifestazione Spazza l’odio

“Ho partecipato questa mattina alla manifestazione organizzata dall’associazione Agedo Roma “Spazza l’odio” in piazza del Pantheon.

Una mobilitazione necessaria per supportare la legge contro l’omo-lesbo-transfobia e ribadire quanto una legge che tuteli i diritti di tutte e tutti, sia non più rimandabile per il nostro Paese.

Trovo che un allineamento delle nostre politiche e delle nostre posizioni sia il passo indispensabile per arrivare al traguardo finale: l’approvazione di un testo di legge che metta fine alle discriminazioni e alla persecuzione di diritti indispensabili per ognuno di noi.

Il ruolo della politica e delle istituzioni è proprio quello di accompagnare ogni singola cittadina e cittadino nel proprio percorso di vita, non lasciarli scoperti a violenze, difendendo il loro diritto alla felicità. La regione Lazio, si sta muovendo in questo senso, per una società più giusta e più libera, presto sarà pronto anche alla Pisana il Testo unico contro l’omofobia”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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