Bomba di calore sul capoluogo, le accortezze da prendere
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VITERBO - Anche per domani 30 giugno, sul bollettino emesso dal dipartimento della protezione civile e pubblicato sul portale del ministero della Salute, è previsto il livello 3 (lo stesso livello della giornata odierna).

VITERBO – Anche per domani 30 giugno, sul bollettino emesso dal dipartimento della protezione civile e pubblicato sul portale del ministero della Salute, è previsto il livello 3 (lo stesso livello della giornata odierna). 23° la temperatura prevista alle 8, 35° alle 14 e una temperatura massima percepita di 36° (indicatore quest’ultimo di disagio bioclimatico che tiene conto della temperatura dell’aria e dell’umidità relativa).

Il settore Servizi sociali del comune di Viterbo, con l’intento di prevenire gli effetti negativi del caldo sulla salute, soprattutto delle persone più fragili, ricorda alcune piccole regole. Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore. Eccole alcune: non uscire nelle ore più calde; assicurare una buona aerazione nei locali in cui si staziona e accendere (se c’è la possibilità) l’aria condizionata, evitando temperature troppo basse; bere molti liquidi; evitare l’assunzione di bevande alcoliche e moderare quella di bevande contenenti caffeina; fare pasti leggeri; vestire con indumenti comodi e leggeri; in auto ventilare l’abitacolo, evitare la sosta al sole e l’utilizzo nelle ore più calde, a meno che non sia estremamente necessario; evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde e, comunque, assumere molti liquidi; dare molta acqua agli animali; offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, i lattanti, eccetera); segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi. Tale campanello può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controllare la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino; in caso di malore avvertire immediatamente il 118.

Gli anziani soli che hanno necessità di contattare il servizio sociale possono farlo, negli orari lavorativi, al numero 0761 348567, fuori dagli orari di servizio è in funzione il Pronto intervento sociale, attivabile tramite le forze dell’ordine.

I bollettini sono elaborati dal dipartimento di Epidemiologia Ssr regione Lazio, nell’ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero. Vengono pubblicati, come ogni anno dal lunedì al venerdì, a partire da metà maggio fino a metà settembre.

Il sistema operativo è dislocato in 27 città italiane e consente di individuare, giornalmente, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche a rischio per la salute, soprattutto dei soggetti vulnerabili: anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza. Le città monitorate sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.

Per ulteriori informazioni consultare il portale del ministero della Salute www.salute.gov.it/caldo . I bollettini sono pubblicati anche sulla app della Protezione Civile Viterbo, scaricabile tramite Google Play per i dispositivi Android, tramite App Store per i dispositivi iOS. Le notifiche possono essere attivate non appena scaricata l’applicazione.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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