Bomba day, previste circa 5 ore per il despolettamento poi la città potrà tornare a vivere. Tutte le informazioni
Foto bomba Viterbo
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VITERBO - L’inizio e la fine della bonifica, che saranno segnalati mediante l’impiego delle sirene in dotazione alle Forze dell’Ordine, verranno anche segnalati sui canali ufficiali del Comune.

VITERBO – Il capoluogo della Tuscia si prepara al bomba day di martedì 7 maggio. L’ordinanza prefettizia che dispone l’evacuazione di una porzione della città ricompresa nel raggio di 1400 metri dal punto di ritrovamento dell’ordigno (via Alcide De Gasperi 11); dalla stessa
discende l’ordine perentorio per la popolazione di lasciare le proprie abitazioni entro e non oltre le ore 9.00 del 7 maggio e fino al termine delle operazioni nonché il divieto di svolgimento di qualunque attività. L’inizio e la fine della bonifica, che saranno segnalati mediante l’impiego delle sirene in dotazione alle Forze dell’Ordine, verranno anche segnalati sui canali ufficiali del Comune.

Su via Alcide De Gasperi, nel luogo del ritrovamento dell’ordigno avverrà il despolettamento della bomba, consistente nella rimozione e nel brillamento delle componenti sensibili e pericolose al maneggio e al trasporto (previste circa 5 ore di lavoro). A quel punto da via De Gasperi sarà portata al poligono di Monte Romano con un mezzo dell’Esercito, scortato dalla polizia stradale e con al seguito un’ambulanza della Croce Rossa (tempo di trasporto previsto 90 minuti). Una volta all’interno del poligono l’ordigno sarà svuotato per via idrica manuale del caricamento e il materiale esplosivo sarà distrutto (previste circa 8 ore di lavoro) 

L’ordinanza del sindaco: chiuse tutte le scuole

L’ordinanza del sindaco dispone la chiusura delle scuole e delle attività commerciali, delle strutture sanitarie ricadenti nell’area rossa e del dispositivo previsto dal Piano di evacuazione comunale.

Nell’area di maggior pericolo (500 metri di raggio dal punto di ritrovamento dell’ordigno), un’ordinanza comunale dispone il divieto di sosta per tutti i veicoli per facilitare i controlli antisciacallaggio. Il Comune, al fine di limitare i disagi alla popolazione, rende accessibili gratuitamente dalle ore 20.00 del giorno 6 maggio i parcheggi del Sacrario e di viale Raniero Capocci.

Dalle ore 6.00 del 7 maggio lungo il perimetro della zona di evacuazione saranno attivati dei varchi presidiati dalle Forze dell’Ordine per impedire l’accesso all’area ma facilitare il deflusso in uscita.

Misure antisciacallaggio

Il Questore di Viterbo ha emanato un’ordinanza relativa alle misure di ordine pubblico e anti-sciacallaggio, rafforzate dal monitoraggio aereo da parte di un numero consistente di droni.

Dove verrà interrotta l’energia elettrica e il gas

Nell’area di maggior pericolo avente un raggio di 500 metri dall’ordigno (vd. mappa consultabile nell’apposita sezione della home page del sito istituzionale www.comune.viterbo.it, zona blu), verrà interrotta la fornitura dell’energia elettrica e del gas dalle ore 7.00 e per tutta la durata delle operazioni.

La ASL Viterbo ha chiesto di sensibilizzare la popolazione affinché il giorno 7 maggio si rivolga al Pronto Soccorso dell’Ospedale Belcolle solo in caso di necessità previa consultazione del medico di famiglia.

Centri d’accoglienza, dove si trovano e come si raggiungono 

Il Comune ha provveduto ad allestire tre centri di accoglienza – la Parrocchia di Santa Barbara, la Parrocchia Santa Maria della Grotticella (Mazzetta) e la Chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia (Carmine, Salamaro) – dove ospitare la popolazione evacuata, garantire la necessaria assistenza e il servizio di vettovagliamento (bevande e pranzo al sacco).

I cittadini che non potranno recarsi autonomamente nei centri di accoglienza potranno usufruire di un apposito servizio gratuito di trasporto messo a disposizione dal Comune, attivo a partire dalle ore 6.00 e fino alle 8.45 che farà sosta nei seguenti 24 “punti di raccolta”, individuati da apposita segnaletica: Piazza Beata Maria de Mattias, via Genova (parcheggio nei pressi BNL), via Monte Cervino (parcheggio Polizia Locale), piazza Atleti Azzurri d’Italia, via I. Nievo (davanti bar Geko), via C. Cattaneo, via San Biele, stadio Rocchi (parcheggio), viale B. Buozzi, viale Trento, piazzale San Bernardino da Siena, piazza Gustavo Adolfo, via Friuli (parco), piazza San Sisto, piazza Plebiscito,
piazza dei Caduti, piazzale Gramsci, piazza Verdi (del Teatro), piazza Crispi, via Tarquini, viale Trieste, piazza del Santuario (La Quercia), via Vicenza (davanti salita San Crispino), via Garbini (parcheggio di fronte uffici comunali).

Terminate le operazioni di bonifica, i bus navetta, con percorso inverso, ricondurranno le persone presso i punti di raccolta.

Dove trovare gli aggiornamenti sulle operazioni di disinnesco in tempo reale 

Per garantire una costante, puntuale e tempestiva informazione alla popolazione è attiva un’apposita sezione informativa sulla home page del sito istituzionale del Comune di Viterbo (www.comune.viterbo.it) con tutti gli aggiornamenti ufficiali in merito a provvedimenti, servizi e
comunicazioni inerenti alla gestione dell’emergenza. Sono attive, inoltre, un’apposita casella di posta elettronica (emergenza@comune.viterbo.it) e una utenza telefonica (0761 348550) dedicate alla richiesta di ulteriori informazioni e chiarimenti.

Nei prossimi giorni verrà distribuito un vademecum informativo e verranno affissi manifesti in oltre 200 spazi cittadini con tutte le indicazioni di dettaglio e i consigli utili per la cittadinanza. Le stesse informazioni saranno consultabili sulla pagina istituzionale Facebook Comune di Viterbo Informa.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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