Bomba day, l'ordigno è stato disinnescato con successo. Frontini: "Ringrazio tutti i cittadini per la collaborazione". I droni hanno vigilato sulla città
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VITERBO - Nell'arco della mattinata vi daremo aggiornamenti in diretta sullo stato delle operazioni di disinnesco dell'ordigno bellico di via De Gasperi.

VITERBO – 15.05 l’ordigno bellico è stato disinnescato con successo. Una bomba complessa che ha richiesto una grande attenzione in tutte le fasi dell’intervento. Operazione comunque conclusa dentro le circa cinque ore preventivate. Adesso la bomba sarà trasportata con mezzi militari al poligono di Monteromano (tempo di percorrenza del tragitto 90 minuti) per poi essere svuotata delle polveri con un’operazione di circa 8 ore. 

“Si sono concluse perfettamente nei tempi le operazioni di despolettamento dell’ordigno bellico di via A. De Gasperi – così la sindaca Chiara Frontini -.

Ringrazio di tutto cuore tutti i cittadini per la preziosa collaborazione, le operazioni hanno avuto successo anche grazie alla vostra serietà.

Per questa complessa attività sono stati organizzati 24 punti di raccolta verso 3 centri di accoglienza dove le persone hanno potuto passare il tempo in compagnia, un ospedale da campo e un centro per le persone con particolari fragilità, 9 droni e 55 varchi presidiati dalle forze dell’ordine per la sorveglianza della città.
 
Sono stati organizzati centri per ospitare i nostri amici a 4 zampe e un gazebo informativo per i pellegrini in cammino su Viterbo.
 
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la perfetta sinergia che c’è stata tra tutte le istituzioni, grazie al Prefetto di Viterbo, il Questore, al Vescovo, la Asl di Viterbo, a Giancarlo Martinengo che ha fatto da coordinatore per l’Amministrazione Comunale, il Comandante Vinciotti e tutta la polizia locale, grazie alla Croce Rossa di Viterbo, grazie all’enorme lavoro di tutti i gruppi di protezione civile, i volontari, i parroci delle nostre parrocchie.
Ognuno per la propria parte ha fatto un lavoro eccellente da fine marzo ad oggi. È fatta”.

Ore 15.05 – Bomba disinnescata con successo. 

Ore 13,30 – Proseguono i lavori da parte degli artificieri dell’Esercito Italiano per la bonifica dell’ordigno. La conclusione dell’operazione sarà comunicata attraverso il suono delle sirene delle macchine di emergenza.

Circa 250 persone sono state trasportate dai punti di raccolta ai centri d’accoglienza. La maggior parte è partito dal centro storico, 150 persone. 

Ore 10,27 – Suono delle sirene. Gli artificieri dell’Esercito Italiano hanno dato inizio alle operazioni di bonifica.

Ore 09,25 – Le sei navette hanno terminato gli spostamenti delle persone che si sono presentate ai 24 punti di raccolta per raggiungere i tre centri di accoglienza.

Ore 06,55 – Tra pochi minuti avrà inizio la sospensione programmata dell’energia elettrica per le utenze ricadenti nel raggio di 500 metri dal punto di stazionamento dell’ordigno.
‼️Si raccomanda di non utilizzare gli ascensori e prestare attenzione ai cancelli elettrici.

Ore 06,10 – Iniziate le operazioni per l’evacuazione della popolazione ricadente nella zona rossa.

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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