Bolsena with love, famiglia "accolta" dona un monumento
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Il vice prefetto di Viterbo Fabio Malerba, il sindaco Andrea Di Sorte e lo stesso Antonio Cozzolino hanno scoperto l'opera tra gli applausi di chi era presente.

SPECIALE – Bolsena ha un nuovo simbolo, e non è semplicemente un monumento. È una storia d’amore, radici e profonda gratitudine che merita di essere raccontata e condivisa.

In località Guadetto è stata inaugurata un’opera straordinaria, nata dal desiderio profondo di Antonio Cozzolino di dire un grazie immenso alla città che, oltre trent’anni fa, ha accolto lui e la sua famiglia a braccia aperte. Qui i suoi figli sono cresciuti, si sono realizzati e hanno messo radici. Questo monumento è il suo regalo speciale a tutta la comunità.

La piazza era gremita di cittadini e amici venuti a condividere un momento unico. Accanto ad Antonio c’erano i figli Ciro e Giovanni, mentre il fratello Santo, lontano per motivi di lavoro, era presente con il cuore. Prima dello svelamento, l’atmosfera si è accesa grazie all’artista locale Emilio Carpenti, che ha realizzato l’intera opera, e letteralmente incantato il pubblico scolpendo in diretta la firma del sindaco sotto gli occhi increduli dei presenti.

Il momento del taglio del nastro è stato il vero culmine dell’emozione: il vice prefetto di Viterbo Fabio Malerba, il sindaco Andrea Di Sorte e lo stesso Antonio Cozzolino hanno scoperto l’opera tra gli applausi di chi era presente.

Durante la cerimonia è arrivata anche una splendida novità per il futuro della città. Il sindaco Andrea Di Sorte ha infatti prospettato un’idea ambiziosa che ha subito catturato l’attenzione di tutti: l’intenzione di installare altre opere d’arte uguali a questa in diverse zone di Bolsena. Un progetto nato per diffondere la bellezza, valorizzare il territorio e replicare il successo di questa iniziativa in altri quartieri.

L’opera, scolpita in un unico e imponente blocco di Basaltite, una pietra lavica caratteristica di questa zona dell’alta Tuscia, restituisce al Guadetto l’anima di una vera e propria piazza: un punto di incontro e di ritrovo fondamentale che da sempre accoglie i giovani del posto e i tantissimi turisti. Una pagina bellissima di storia locale, scritta grazie al Comune di Bolsena e al contributo sinergico di realtà come Basaltite s.r.l., Edilizia Daniela e il Pareo Bar.

A chiudere in bellezza la giornata è stato lo spirito di vera condivisione: il bar pizzeria Pareo ha offerto a tutto il pubblico un ricchissimo rinfresco, deliziando i partecipanti e prolungando la festa e i brindisi fino a sera.

Bolsena dimostra ancora una volta che quando la gratitudine incontra la collaborazione, nascono progetti capaci di segnare la storia di una comunità.

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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