Bolsena tra le dieci piccole città più belle del mondo per la rivista Forbes
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BOLSENA - E che a Bolsena ci sia un'aria diversa rispetto a gran parte del Viterbese lo si respira appena si mette piede in paese. Una dimensione autentica e al tempo stesso fuori dal provincialismo. Una cura e una visione delle prospettive che rendono questo virtuoso comune un esempio a cui in molti dovrebbero guardare. 

BOLSENA – Per la rivista Forbes una delle dieci piccole città più belle del mondo è Bolsena. Un riconoscimento davvero importante per il paese sulle rive del lago vulcanico più grande d’Europa.

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“Un grande risultato per la nostra città, un riconoscimento mondiale che premia sforzi, sacrifici e investimenti che da 25 anni portiamo avanti con grande convinzione. Siamo orgolgiosi, felici e ancor più determinati a proseguire nella direzione giusta: salvaguardia del territorio, tutela ambientale e valorizzazione della storia, della cultura e della tradizione, senza dimenticarci che un paese accogliente è anche un paese pulito, in ordine e rispettoso del prossimo”. Le parole del primo cittadino Paolo Dottarelli.

“Siamo tra le dieci piccole città più belle d’Europa secondo la rivista mondiale Forbes.
Una notizia di straordinaria importanza, un premio che dobbiamo condividere come comunità. Un riconoscimento per tutti, del quale andare orgolgiosi e fieri”. Così il vicesindaco Andrea Di Sorte.

E che a Bolsena ci sia un’aria diversa rispetto a gran parte del Viterbese lo si respira appena si mette piede in paese. Una dimensione autentica e al tempo stesso fuori dal provincialismo. Una cura e una visione delle prospettive che rendono questo virtuoso comune un esempio a cui in molti dovrebbero guardare. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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