Bolsena, tra fiori e scatti: il 21 giugno un incontro con 'Il signore delle ortensie' e Tuscia fotografia
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Sabato 21 giugno al Vivaio Tara di Bolsena, dalle 9.30 alle 12, un incontro a ingresso libero con Il signore delle ortensie Mauro Di Sorte e Maurizio di Giovancarlo di Tuscia Fotografia.

BOLSENA – Tra profumi d’estate e colori che incantano, sabato 21 giugno dalle 9.30 alle 12 il Vivaio Tara di Bolsena apre le sue porte per un appuntamento dedicato alla bellezza pura: un incontro con Mauro Di Sorte, conosciuto come ‘Il signore delle ortensie’, maestro nel coltivare e modellare queste piante simbolo di grazia ed eleganza.

L’evento, organizzato da ‘Tuscia Fotografia’ di Maurizio Di Giovancarlo, è un invito a perdersi tra petali e foglie, ad ascoltare le parole di Mauro che svelerà i segreti delle sue creazioni, e a lasciarsi guidare nella magia della natura. In questo scenario unico, sarà anche possibile approfondire le tecniche fotografiche per catturare con sensibilità e precisione la poesia dei fiori e dei paesaggi.

L’incontro è a ingresso libero e si rivolge a chiunque voglia vivere un’esperienza che unisce l’amore per la natura a quello per l’arte dello scatto: fotografi esperti, appassionati o semplici curiosi. Una preziosa occasione per imparare a raccontare la bellezza con l’obiettivo e con lo sguardo.

E non è un caso che questo evento si svolga proprio ora: cade infatti a pochi giorni dalla 27ª edizione della Festa delle Ortensie e il giorno prima di un’altra manifestazione che vede protagonisti i fiori, il Corpus Domini, che ogni anno trasforma il centro storico di Bolsena in una tela floreale. Un preludio delicato e suggestivo a quella che è ormai una tradizione del territorio, un modo per prepararsi a celebrare la regina dell’estate in tutta la sua meraviglia.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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