Bolsena festeggia la primavera con un aprile tra arte, cultura e letteratura
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Gli Stati Generali La Fune
BOLSENA - Si chiama “Spring”, il cartellone di eventi promosso dal Centro sviluppo Bolsena e il Lago e dall'Ufficio turistico Proloco Bolsena, che animerà i fine settimana nella cittadina in riva al lago vulcanico più grande d’Europa. Luogo delle iniziative sarà la sala multimediale al civico 9 di piazza Matteotti.

BOLSENA – Bolsena festeggia l’arrivo della primavera con un aprile tra arte, cultura e letteratura. Si chiama “Spring”, il cartellone di eventi promosso dal Centro sviluppo Bolsena e il Lago e dall’Ufficio turistico Proloco Bolsena, che animerà i fine settimana nella cittadina in riva al lago vulcanico più grande d’Europa. Luogo delle iniziative sarà la sala multimediale al civico 9 di piazza Matteotti.

Si parte il 1° aprile con un doppio appuntamento: alle 10, con un laboratorio creativo per bambini tra i 6 e i 12 anni dedicato alla Pasqua a cura di Elena Puleggi; alle 17, con la presentazione del libro “Martino IV e Dante” dello storico Antonio Quattranni pubblicato da Annulli Editori. Il 2 aprile sarà inaugurata, alle 18, la mostra fotografica collettiva “Il Gioco dei Colori” ideata da Tuscia Fotografia. L’esposizione a ingresso libero, che sarà visitabile fino al 16 aprile, arriva a Bolsena, dopo il successo di pubblico e critica ottenuto a Viterbo nei locali di Viterbo Sotterranea, durante le feste dello scorso Natale.

Il 6 e 20 aprile, alle 17, si terrà “Obiettivo Tuscia” è il workshop fotografico gratuito rivolto ai giovani tra i 16 e i 24 anni proposto dal fotografo freelance di “Tuscia Fotografica” Maurizio Di Giovancarlo. Il 7 aprile, dalle 17, sarà protagonista l’arte dolciaria con il concorso per le pizze di Pasqua più buone che saranno premiate il giorno successivo, alle 12, nell’iniziativa dal titolo “La tipica colazione di Pasqua bolsenese”. La gara è organizzata dal Centro Sviluppo Bolsena e il Lago per promuovere le tradizioni culinarie del territorio.

Il 15 aprile, alle 17, sarà presentato il libro “Le lavandaie della Tuscia”, sulla compagnia nata nel 2013 per il festival Lacuaria, da un’idea di Simonetta Chiaretti. Il testo, pubblicato da Annulli Editori, raccoglie canti, conte, filastrocche, nenie, giochi rimati e cantati della tradizione del lago di Bolsena, contribuendo a far riemergere e a trasmettere la memoria di un’antica esperienza di lavoro e socializzazione femminile. L’8, il 16, 22, 23 e 30 aprile si terranno le visite guidate alla scoperta delle bellezze artistiche e ambientali di Bolsena, con itinerari inediti per ammirare monumenti e luoghi nascosti e meno conosciuti. A concludere il mese, il 29 aprile, alle 10,30, la presentazione dell’antologia poetica “Pace, non solo poesie”, iniziativa dell’Accademia Barbanera con la direzione artistica affidata a Fabio D’Amanzio

Gran parte degli appuntamenti sono gratuiti, tranne la “La tipica colazione di Pasqua bolsenese”; il laboratorio dei bambini, per il quale è chiesto piccolo rimborso per coprire le spese dei materiali forniti; e le visite guidate. Per avere tutte le informazioni su come partecipare agli eventi è possibile chiamare lo 0761 799923 o scrivere a ufficioturistico@comune.bolsena.vt.it.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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