
VITERBO – Aumenti delle bollette dell’acqua del 45%, il consigliere del Pd Luisa Ciambella presenta un’interrogazione al sindaco Giovanni Arena e al nuovo assessore al Bilancio Alessandro Alessandrini e chiede di non votare i rincari.
“E non finisce qui…..”diceva il grande Corrado. Lo stesso vale per la Talete s.pa. Domani venerdì 28 maggio 2021 alle 10.30 tornerà a riunirsi la Conferenza dei sindaci della società idrica, all’ordine del giorno, tra le altre cose, è previsto il voto sull’istanza di aggiornamento tariffario per il terzo periodo regolatorio ai sensi dell’art. 5 comma 5.5. della deliberazione ARERA580/2019/R/IDR – così Luisa Ciambella –
In parole semplici: i sindaci saranno chiamati a votare sugli ennesimi nuovi aumenti delle bollette idriche, per la precisione incrementi che arrivano al 45%. Precisamente parliamo dei seguenti rincari che la conferenza dei sindaci dovrà votare:
1. Revisione straordinaria 2018/2019 nella quale si prevedeva a) l’adeguamento delle
tariffe del 9% annuo quindi aumento del 18% complessivo retroattivo b) il recupero
delle quote FONI (fondo nuovi investimenti) non ancora applicati ma di cui sindaco
non si conosce l’entità. L’aumento non è definito, possiamo capire a quanto
ammonta?
2. Aumento di circa il 12 % che scaturisce da un calcolo complicato che fonda la sua
esistenza sul tasso di morosità che la società ha ben superiore alla media. Ce lo
conferma?
3. Azioni mirate per l’adeguamento del deposito cauzionale con il raddoppio degli
incassi previsti dalla precedente determinazione. Si passa infatti da una stima di 6,2
milioni di euro a 12,3 milioni di euro. E’ un incremento del 50%. Conferma sindaco?
4. Incremento del 4,6 % a natura transitoria da rialliniare con i conguagli. Abbiamo
capito che ci sarà un aumento del 4,6% ci può spiegare sindaco da dove
scaturisce?
5. dell’adozione di una leva tariffaria che prevede il recupero attraverso conguagli diluiti nel tempo dei ricavi non coperti dalla tariffa. Abbiamo capito che ci sarà un aumento ma non si specifica quanto. Possiamo sapere a quanto ammonta?
6. Ultimo aumento per gli anni 2020 e 2021 rispettivamente del 7% e del 3,25%. Senza conoscere gli aumenti non definiti su cui speriamo di avere da lei sindaco e dal neo assessore Alessandrini risposte, i sindaci sono chiamati a votare aumenti per un totale che sfiora il 50% per la precisione il 44,85% . che si somma al 19,02% di rincari adottati con l’atto di indirizzo n. 93 del 30/12/2019 escluso il 9% previsto ma non applicato perché vincolato all’accesso al fondo.
Per non scomodare nessuno e far capire bene cosa accadrà con questo nuovo aumento del 45% prendo nuovamente in esame la mia bolletta del 2020 per una abitazione normale con 4 persone che vi vivono passerà da un costo annuo di 439,38 euro circa a 580 euro circa.
Chiedo a lei sindaco di non votare questa proposta. Aveva detto in consiglio comunale che sarebbe stata ARERA con i poteri sostitutivi ad approvare la tariffa, così non è, siete voi sindaci chiamati a questo ennesimo rincaro per i cittadini, già pesantemente vessati. La condizione della società non è migliorata, avete applicato i vecchi aumenti con la scusa di ricevere il finanziamento ARERA di 40 milioni di euro mai
arrivati e che lo stesso nuovo amministratore unico, Ing. Genova, ha dichiarato che difficilmente sarà quella la strada percorribile. State vessando i cittadini senza dare una prospettiva alla società, o meglio avete deciso per la privatizzazione della stessa e quindi intanto vi preparate all’ennesima stangata per “persuadere meglio i nuovi soci che state cercando”? Non si macchi anche di questo “peccato” sindaco. Come è sempre abituato a fare prenda tempo e dia al nuovo assessore modo di vedersi le carte. Viste le sue esperienze pregresse potrebbe veramente aiutare ad un percorso sano e che tuteli la pubblicità dell’acqua. Per una volta si assuma la sua responsabilità. E’ ora di dire basta”.


















