
Caos bollette, acqua pazza, acqua salata. Sono i titoli che abbiamo elaborato in questi giorni per raccontarvi del dramma, perché per molti proprio di dramma si tratta, delle bollette di conguaglio della Talete che hanno fatto sgranare gli occhi a molti. Dai più fortunati che si sono visti recapitare bollette da 200€ a quelli meno fortunati con bollette che hanno superato i 1000. Ecco una nostra intervista al presidente della società che gestisce il servizio idrico Stefano Bonori.
Cosa è successo?
“Come ho già comunicato la percentuale di errore è molto bassa e se c’è un errore risolveremo”.
Perché sono arrivate così elevate?
“C’è stato un conguaglio reale in base alle letture precedenti, come capita per ogni bolletta di consumo stimato. Dove la lettura, che è stimata, è stata fatta sulla base di un consumo storico”.
Anche se nella bolletta c’è scritto «lettura stimata» quindi è un conguaglio stimato?
“Se non c’è scritto conguaglio, c’è solo una lettura stimata. Però ricordo che nelle fatture, nella nota informativa, si ricorda di mandare le letture effettive nei periodi di riferimento”.
Come è possibile che il conguaglio del 2014 sia molto più elevato rispetto a quelli passati?
“La bolletta è un costo reale. La tariffa è diversa, ma non è così diversa da giustificare questi sbalzi, probabilmente chi ha bollette così alte ha pagato molto meno in acconto e di più a conguaglio”.
C’è stato un aumento della tariffa?
“L’unico è quello del 9% dello scorso anno, ma non giustifica aumenti che le persone lamentano”.
La voce che ha colpito di più i nostri lettori è quella di «servizio acquedotto»: di cosa si tratta?
“La bolletta è costituita da tre voci: acquedotto, fognatura e depurazione. Acquedotto è il consumo, le altre due voci sono percentuali sul consumo”.


















