Black Friday Night in mezzo alle auto. I commercianti insorgono
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VITERBO – “L’amministrazione ci aveva garantito che avrebbe chiuso al traffico veicolare durante la nostra iniziativa di ieri. Ci sentiamo presi in giro”.

VITERBO – È stata una Black Friday Night con le auto che scorrazzavano tranquillamente lungo il Corso Italia. I commercianti non ne possono più e insorgono: “L’amministrazione ci aveva garantito che avrebbe chiuso al traffico veicolare durante la nostra iniziativa di ieri. Ci sentiamo presi in giro”.

I commercianti hanno tutte le ragioni di essere adirati. Fare il sacrificio di rimanere aperti fino a mezzanotte per portare un po’ di vita in centro e non ricevere nemmeno un minimo di collaborazione (perché veramente di minimo sindacale si tratta) da parte dell’amministrazione li fa davvero arrabbiare.

Questa la testimonianza di C.G. – commerciante -“Quando ci siamo accorti che il varco non era stato chiuso abbiamo chiamato i vigili urbani per segnalare il problema”. Il vigile che ci ha risposto, non capendo nulla della nostra problematica,  ci ha detto: “Chiamate il sindaco domani mattina”- Peccato che la nostra iniziativa era dalle 20 alle 24 – Una bella presa in giro”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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