Bimbo di un anno ingerisce cocaina, sfiorata la tragedia

VITERBO – I fatti risalgono a sabato pomeriggio. Si indaga per capire l'esatta dinamica dell'accaduto.
VITERBO – Bimbo di un anno ingerisce cocaina, sfiorata la tragedia.
Ora per fortuna il piccolo è fuori pericolo.
I fatti risalgono a sabato pomeriggio quando il piccolo ha ingoiato della cocaina. La droga, stando alle prime ricostruzioni, potrebbe essere caduta dalle tasche di uno dei genitori.
Una piccola quantità che però sarebbe bastata per provocare nel piccolo uno stato di agitazione tale da dover essere trasportato in ospedale con dei sintomi simili a quelli di un’overdose.
Subito la corsa in ambulanza al pronto soccorso dell’Umberto I di Roma.
I medici lo hanno salvato in extremis.
Nel frattempo la procura di Roma ha aperto un fascicolo. I magistrati vogliono capire l’esatta dinamica dell’ accaduto.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















