Bimbo di due anni cade dall’auto in corsa: è gravissimo
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Il piccolo è stato sbalzato sull’asfalto dopo l’apertura improvvisa della portiera: ricoverato al Gemelli in codice rosso.

Ieri, giovedì 21 agosto, un bambino di appena due anni è rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato fuori dall’auto in movimento guidata dalla madre. Il fatto è avvenuto lungo la provinciale che collega Corchiano a Viterbo, all’altezza di Canepina.

Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo viaggiava su un seggiolino regolarmente allacciato, accanto al fratellino di cinque anni. Per cause ancora in corso di accertamento, la cintura si sarebbe improvvisamente sganciata e, nello stesso istante, la portiera dell’auto si è aperta, proiettando il bambino sull’asfalto.

La madre, sotto shock, si è immediatamente fermata ed è corsa a recuperare il figlio, privo di sensi e ferito alla testa. In preda alla disperazione, lo ha portato di persona al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo. I medici, constatata la gravità delle condizioni, hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma, dove il bimbo è ricoverato in codice rosso.

Nel frattempo, la polizia ha raccolto la testimonianza della donna per chiarire la dinamica dell’accaduto. Al momento l’episodio viene considerato una tragica fatalità, ma gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: fra queste anche quella che il fratellino possa, forse per gioco, aver inavvertitamente slacciato la cintura. Resta da chiarire anche come si sia aperta la portiera.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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