
Il bilancio entra nel vivo. Archiviati i preliminari, portati a compimento nella seduta di ieri con l’approvazione del Poa Francigena e Cev, da stamani il consiglio comunale è full immersion.
Inizio fissato per le 9,30. Stessa cosa anche domani e lunedì. Il giro di valzer di questa ondata di consigli si è aperto mercoledì ma fino a oggi si è visto poco e niente. Clima blando, fatta eccezione per qualche picco. Maggioranza e opposizioni non sembrano aver mutato i propri atteggiamenti, rimanendo di fatto alla situazione di rottura che si è determinata con “il consiglio delle 30 ore” di fine luglio.
Il paletto da rispettare è quello dell’approvazione entro il 31 agosto, su cui già ci stanno due scuole di pensiero. Quella dei massimalisti, che reputano che alla mezzanotte del 31 finisce tutto e quindi la maggioranza deve maturare l’approvazione entro quella data; e i relativisti, che invece sono sostenitori del proseguimento a oltranza. Sta di fatto che il prefetto, con lettera di diffida inviata al sindaco Leonardo Michelini e al segretario generale Francesca Vichi, ha dato tempo fino al 31 agosto.
Le opposizioni hanno presentato circa 8mila emendamenti, che arriveranno in aula sottoposti ad accorpamento. Ma rimarranno sicuramente abbastanza per trasformare nel famoso Vietnam promesso a fine luglio la sala del consiglio. Cosa accadrà è francamente un rebus, anche se la chiave di tutto sta nella paura di andare a casa. Lì questa maggioranza troverà la sua forza e salvo clamorosi inciampi di sbadataggine arriverà a portare a casa l’approvazione del bilancio entro i tempi previsti.


















