
Bilancio, doveva essere un Vietnam e invece sarà tutto finito alle 22 di lunedì, in tempo ancora per vedere il film in seconda serata alla tele. La conferenza dei capigruppo, tenuta nel pomeriggio di ieri, ha cambiato le carte in tavola e ha disegnato una realtà diversa da quella che era stata apparecchiata alla vigilia della tornata di sedute sul bilancio di previsione 2015 iniziata mercoledì.
Le minoranze confidavano di riuscire a impaludare la discussione con circa 8mila emendamenti presentati. Una roba buona per andare avanti fino a Natale, anche in caso di accorpamenti. Poi la capigruppo, disertata dalle opposizioni, ha modificato il mondo.
Ha deciso infatti che la discussione potrà procedere fino a domani alle 22, poi tutto finito. Tutto in tempo utile per votare con comodità entro la mezzanotte. Orario in cui l’amministrazione Michelini si sarebbe trasformata in zucca, in caso di mancata approvazione del bilancio. Perché così è disposto nella lettera di diffida spedita in data 21 agosto dal prefetto Rita Piermatti al sindaco e al segretario generale.
La capigruppo ha inoltre stabilito che sarà possibile per ogni consigliere chiedere la discussione di al massimo 5 emendamenti a scelta tra quelli presentati e fissato un tempo di discussione per ognuno di tre minuti.
Con questa risistemazione del tempo la maggioranza conquista la serenità di stare dentro la scadenza prefettizia. Le opposizioni insorgono e reputano illegittima la decisione, ma alle 22 del 31 agosto la discussione sul bilancio verrà interrotta. Poi si vedrà. Verrebbe da parafrasare Lorenzo Medici: “Quanto è bella maggioranza, che si perde a mezza via, chi vuol esser lieto sia del doman non v’è certezza”.


















