Bilancio: solo la tempesta perfetta potrebbe affossare la maggioranza
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La discussione dell’ultimo documento di previsione dell’era Michelini non è iniziata nel migliore dei modi con i soli fioroniani, tra democratici e MoRi, a tenere la barra dritta.

Passata la Pasqua, ecco il bilancio, ma anche se in maggioranza sembra esserci ancora maretta, non dovrebbero essere sorprese. La discussione dell’ultimo documento di previsione dell’era Michelini non è iniziata nel migliore dei modi con i soli fioroniani, tra democratici e MoRi, a tenere la barra dritta.

Agglomerato che fino a poco tempo fa poteva contare su un nutrito numero di consiglieri, ma che oggi sconta la distanza maturata con Viva Viterbo che si mischiano alle disillusioni e al distacco che da almeno un anno contraddistingue invece gli ex dissidenti del Pd. I cosiddetti serra-panunziani però non sono tutti di un sentimento.

Tra di loro alcuni sarebbero pronti anche a votare no, vedi Marco Volpi e Arduino Troili, ma è tutto da vedere. Il rischio per il sindaco Leonardo Michelini alla fine non dovrebbe esserci. Per vedere il bilancio bocciato e quindi l’amministrazione cadere, servirebbe la tempesta perfetta. Ovvero il cambio di rotta completo da parte di Viva Viterbo, che ha 2 voti, e il no sia di Volpi che di Troili.

Il centrosinistra sulla carta oggi conta 20 voti, contro i 13 dell’opposizione, e dunque solamente con i 4 no potrebbe perdere la maggioranza. Difficile, a meno che qualcun altro non decida che prima del voto del 2018 sia meglio un lungo commissariamento, che, distaccando i viterbesi da Michelini-sindaco, cancelli una parte del vantaggio accumulato, in termini di percezione di solidità e credibilità, da tutte le forze di opposizione.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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