Bilancio, Santucci: "si discute ancora, ma la scadenza era oggi"
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“Hanno brutte facce, è evidente che ci sono grosse spaccature interne. Sul bilancio hanno opinioni diverse".

“La legge è chiara, in attesa di una proroga di governo annunciata ma ancora non arrivata, il bilancio va approvato entro il 31 luglio. Per farlo occorre farlo passare in giunta almeno 20 giorni prima”. Quindi oggi, e dunque bisognerà aspettare la proroga. Così il consigliere comunale di Fondazione Gianmaria Santucci questa mattina intervenuto a Sbottonati.

 

Santucci, come sta la maggioranza?

“Hanno brutte facce, è evidente che ci sono grosse spaccature interne. Sul bilancio hanno opinioni diverse. Approvare il bilancio ora poi significa che hanno già speso metà dei soldi e quelle spese vanno coperte. E così ci sarà da alzare le tasse e le tariffe. Insomma sono ore di grande confusione in maggioranza. Ma come pensano di fare il bilancio entro oggi se sono lontani ancora dall’accordo su quali tariffe da applicare?

 

Serra alza la voce e prende gli schiaffi, che succederà?

“È evidente che il sindaco non lo ascolta e che sia isolato. Ma tutti lo sono. Non c’è una linea alternativa da quella dettata, ahimé, da Fioroni. Le cose che interessano a lui e ai suoi amici politici sono in cima all’ordine del giorno e le altre abbandonate. Se è merito di Fioroni o demerito di Michelini però non lo so”.

 

Ieri l’Ue ha iniziato la procedura contro l’Italia e il Lazio per la questione arsenico, non è una posizione un po’ ridicola quella di chi dà la colpa a Zingaretti, come ha fatto il consigliere del Nuovo Centrodestra Daniele Sabatini?

“È parzialmente vero quello che dice, ma è dal 2001 che si va avanti con le deroghe. Il problema è che si va a rilento e che la soluzione tecnica scelta è solamente una soluzione tampone. Se si pensa poi che sia la Talete a risolvere questa è pura follia visto che è una società che ha debiti sin dalla sua nascita. Quindi non dipende solo da Zingaretti e credo ci voglia buon senso da parte di tutti, ma credo che ora questo manchi”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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