
Gian Maria Santucci picchia come un boxer. Sul sacco Leonardo Michelini e la sua squadra. Al centro diversi temi ma soprattutto quello più attuale: il bilancio. “Avevano promesso di approvarlo a febbraio, siamo a luglio”, dice tutto così l’oppositore marchiato Fondazione. Lo abbiamo intervistato sugli argomenti più caldi della settimana.
Bilancio, Serra ha indicato tre direttrici: sociale, cultura e cura dell’immagine della città. Che ne pensa?
“Quello che si prospetta, in bozza, nelle stanze comunali parla di aumento della Tarsu (quella che si chiamerà Tasi e Tari, insomma la tassa sui servizi), aumento delle tariffe dei servizi Francigena (come previsto dal piano industriale) e si parla anche di un aumento dell’addizionale Irpef. Tutto questo non per fare nuovi investimenti, ma per sanare le spese fatte fino a oggi. L’avanzo d’amministrazione, da decenni utilizzato dalle varie squadre di governo della città per pagare la festa di Santa Rosa, deve essere usato per pagare i debiti fuori bilancio (risalenti agli anni 80) e pagare i 50mila euro promessi a Caffeina e i 55mila di San Pellegrino in Fiore. Tutte spese già sostenute e finanziate con l’avanzo d’amministrazione. A questi costi c’è poi da aggiungere il Settembre Viterbese e il Natale. E l’implementazione di nuovi servizi dove sta?”.
Vuole dirci che in cassa non ci sono i soldi per concretizzare le linee guida di Serra?
“Da quello che mi risulta, stanno tentando di far quadrare i conti aumentando le tasse. Per quanto riguarda l’immagine di Viterbo, come la rilanci se il patto di stabilità impedisce le opere pubbliche? Tra l’altro c’è anche tutta la partita dei fondi da destinare alle frazioni, mah. Inoltre ci avevamo promesso un bilancio approvato per febbraio, siamo a luglio”.
Come vede questo ritardo?
“Non è l’unico. In Italia la gente parla delle tasse del 2014 e noi dobbiamo ancora saldare le tasse 2013. I viterbesi che pensano di andare in ferie con gli 80 euro di Renzi non sanno che sta per arrivare la cartella Tarsu dello scorso anno”.
Ieri sera Sgarbi, a Caffeina, ha detto che ci sono state amministrazioni in questa città che hanno fatto più danni del terremoto. Che ne pensa?
“Facciamo un’operazione verità. Sgarbi l’ho conosciuto 14 anni fa, appena sono stato nominato assessore alla Cultura in Provincia. E’ stato collaboratore, durante la giunta Marini, del laboratorio di restauro della Provincia. Abbiamo dato la direzione a un suo strettissimo collaboratore. E’ venuto a presentare tante mostre, ha comprato casa e realizzato tante iniziative a Viterbo. Oggi sembra che sia venuto grazie a Rossi e Michelini”.
Ha parlato dell’assurdo del museo civico ancora chiuso, che ne pensa?
“Ha ragione. Forse non sa che ci sono anche altre assurdità in cantiere. Una su tutte la destinazione dei fondi del ‘Destinazione Italia’ che a Viterbo vorremmo utilizzare per sistemare i portici di Palazzo dei Priori, dove accogliere le tele di Del Piombo. Con quei soldi non potevano sistemare il museo?”
Visto che è in verve polemica. Che ne pensa di Caffeina?
“Vorrei dire due parole sui finanziamenti comunali alla manifestazione. Serra aveva detto ai vostri microfoni che avrebbero dato a Caffeina gli stessi soldi dati da Marini, mi pare si sia raddoppiato. Tra quello che dice Serra e quello che fa Michelini c’è grande differenza. A Viterbo si continua a fare cose di vetrina, che non hanno radici e finiranno con l’amministrazione Michelini. Caffeina è meravigliosa, ma pensare che la cultura duri solo 10 giorni era come pensare, all’epoca di Rotelli, che il Summer Village fosse lamigliore estate del mondo. Poi tutto è finito. Occorre programmare, non mi pare che questi stiano programmando. Vivono di espedienti culturali.


















