
Bilancio 2015, l’opposizione si prepara a un atteggiamento duro in consiglio. Le previsioni annunciano una pioggia di emendamenti al documento di previsione 2015.
Negli ultimi giorni la maggioranza ha cercato un’apertura e ha puntato a costruire un clima di dialogo, in questa prospettiva va letto il faccia a faccia tra le forze consiliari al lato della seduta in corso nella sala d’Ercole. Ma ieri tutto questo è stato buttato alle ortiche, con un cambio di atteggiamento da parte degli uomini di Michelini.
Cambio d’atteggiamento che ha determinato la reazione dura delle opposizioni che a questo punto non sono intenzionati a fare alcun tipo di sconto. Anche perché è chiaro che la notizia di 4 milioni di euro di tasse gli offre un buon gioco. Il prelievo fiscale, da attuare in maniera più pesante nelle tasche dei viterbesi, è argomento facile da cavalcare. E su cui non è escluso poter trovare anche sponde all’interno di pezzi della maggioranza stessa.
E dopo i fatti di oggi le varie opposizioni sono intenzionate a passare ai raggi X tutte le voci di spesa del bilancio. Con l’obiettivo di potare il superfluo. E l’intenzione è chiara dalle intenzioni a caldo, subito dopo la conferenza dei capigruppo, della Frontini: “Hanno alzato le tasse e hanno fatto un avviso pubblico da 40mila euro aperto appena 7 giorni. Questo è quello che fanno”.
Frase sibillina ma non troppo. In sostanza le minoranze intendono vigilare su possibili sperperi o spese evitabili, considerando che ogni euro di spesa pubblica è frutto del sudore e delle fatiche dei cittadini. E la pioggia di emendamenti potrebbe trasformarsi anche in una grandinata, considerando i bollori che sono stati determinati.


















