Bilancio, Michelini è riuscito a nuotare in acque tranquille
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Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini l'ha spuntata. E' passato indenne attraverso la complicata partita dell'approvazione del bilancio. Ha saputo mettere in pratica i dettami del pensiero filosofico cinese: da Lao Tzu a Sun Tzu.

Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini l’ha spuntata. E’ passato indenne attraverso la complicata partita dell’approvazione del bilancio. Ha saputo mettere in pratica i dettami del pensiero filosofico cinese: da Lao Tzu a Sun Tzu. “Conosco i benefici della non azione”, deve essere stato questo il suo mantra giornaliero.

Fermo, sornione, ha assistito alla lunga discussione in sala d’Ercole. E’ intervenuto al momento opportuno, è stato zitto nei passaggi delicati. Michelini ha gestito i tempi alla perfezione, magari agendo anche fuori dai riflettori.

Di fatto ha incassato il voto compatto di tutti i suoi consiglieri, facendo rientrare nei ranghi tanto Arduino Troili quanto Marco Volpi. La maggioranza è stata ricompattata intorno all’atto più importante, il tutto anche senza mai dare corpo alla promessa gennarina di un vertice di maggioranza post crisi e propedeutico alla ricucitura. Si è ricucito tutto a freddo, in aula. E il sindaco e la sua giunta hanno portato a casa essenzialmente il bilancio che volevano.

 

Fotomontaggio: ideazione Roberto Pomi, realizzazione grafica Luca Appia

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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