Bilancio, le opposizioni: "Tutto una pagliacciata"
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Per le opposizioni partecipare alle ultime sedute del consiglio sul bilancio di previsione 2015 sarebbe stata solo una pagliacciata. Giochi tutti fatti e nessuna volontà della maggioranza di uscire da quanto contenuto nel bilancio presentato.

Bilancio, le opposizioni non ci stanno a essere dipinte come “sfasciste” e ostiche al dialogo. La loro assenza alle ultime sedute di consiglio? Non è stato un discorso “morettiano” su come si sarebbero notati di più: andando o non andando. All’origine della scelta di non prendere parte la volontà di “non partecipare a una pagliacciata, a una presa in giro dei cittadini”.

La spiegano così durante la conferenza stampa convocata per oggi pomeriggio al classico bar di via Genova. La formazione è composta da Claudio Ubertini, Luigi Buzzi, Vittorio Galati, Gian Maria Santucci, Giulio Marini e Goffredo Taborri. Presente quasi tutto lo spettro di minoranza. Assente per lavoro Chiara Frontini e per diverse scelte Gianluca De Dominicis dei Cinque Stelle. Tutti d’un sentimento e mossi dallo stesso obiettivo: la spallata all’amministrazione di Leonardo Michelini.

“Questo bilancio è stato una farsa”, l’incipit scelto da Lallo Ubertini. “Nemmeno i consiglieri di maggioranza, che pure lo hanno votato, lo condividono – continua -. Basta ricordare le loro dichiarazioni di voto in consiglio, quelle dei capigruppo Tofani e Serra in particolare. L’hanno impostato proprio per chiudere la discussione, per non smuovere di una virgola quanto già deciso prima. Poi i viterbesi avranno potuto vedere le dichiarazioni del consigliere Filippo Rossi, che dicono molto. Uno che fa il maestro sul senso della politica e poi viene in consiglio solo quando si parla di cose che interessano Caffeina”.

“Un bilancio tutto tasse e zero dialogo, zero discussione politica. Tutti i giochi fatti altrove. Mi basta dare un dato: nel 2012 l’addizionale Irpef dell’amministrazione Marini ammontava a 3milioni e 687mila euro, quest’anno sarà di 6 milioni e 974mila. Una prelievo dalle tasche dei cittadini raddoppiato”.

“Per avere un’idea di quanto questa maggioranza tenga al confronto e al dialogo – interviene Buzzi – basta guardare il modo in cui vengono trattati i consiglieri Volpi e Troili, rei di pensarla diversamente. Pensiamo anche a come è stato trattato De Dominicis che è rimasto in aula a presentare gli emendamenti. Lo hanno accusato di aver fatto spendere soldi al Comune per quella discussione. Dichiarazioni da folli”.

Galati sottolinea come la maggioranza sia stata capace di bocciare anche i propri emendamenti, mette in evidenza le mille lotte intestine che la logorano.

A Santucci il ruolo di fare uno zoom sulla scena: “Il bilancio del Comune di Viterbo è di 140 milioni di euro. De Dominicis ha spostato con i suoi emendamenti cifre piccolissime, questo a riprova della modifica ridicola del bilancio che questa maggioranza era disposta a concedere. I nostri emendamenti, di tutta la maggioranza, puntavano a spostare 7 milioni di euro. Parliamo del 5% del bilancio, ma non hanno voluto discuterne. Abbiamo quindi deciso di risparmiaci la sceneggiata e non siamo andati in consiglio. Per noi il dialogo continua in tribunale, dove presenteremo ricorso rispetto alla procedura di discussione adottata, che reputiamo illegittima”.

Per Marini il problema del “Michelini team” sta nell’arrivare in ritardo su tutto. E sul bilancio è accaduto questo: “l’hanno strozzato perché si sono ridotti a non avere più i giusti tempi”.

Mette la ciliegina sulla torta Taborri: “Michelini è incapace a fare il sindaco. Poi ci sono consiglieri di maggioranza né carne né pesce come quelli del Gal. Non si capisce cosa vogliono fare”.

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