
VITERBO – Vogliono dare un senso a un bilancio che un senso non ce l’ha. O almeno così dicono le forze di opposizione a Palazzo dei Priori, parafrasando in qualche modo anche una celebre canzone di Vasco.
In una conferenza stampa congiunta hanno messo sul tavolo i dodici emendamenti che nelle sedute di consiglio, in programma per mercoledì e giovedì, porteranno in sala d’Ercole. Il tutto condito da bordate varie all’indirizzo dell’amministrazione di Giovanni Arena, in maniera specifica il mirino è stato puntato sul lavoro che la giunta ha fatto sul bilancio e che ha presentato al consiglio.
Una minestra ritenuta da tutto l’arco oppositorio, dal Pd ai Cinque Stelle passando per Forza Civita le aree civiche di radice dem e Viterbo2020, indigeribile. Una sorta di strumento di gestione dell’ordinario che non terrebbe conto dello specifico quadro dettato dalla pandemica Covid-19, con tutte le ripercussioni economiche e sociali che ha riversato sulla città.
“Ci siamo messi insieme, superando le differenze, e abbiamo lavorato per agire su due distinti livelli: dare una risposta all’emergenza Covid-19 sul piano del sostegno e investire sul futuro con progetti da cui segnare l’inizio di una ripartenza della città”. Questo il pensiero delle minoranze.
L’azione che le opposizioni sono pronte a calare in consiglio è strutturata così: emendamenti che interessano un milione di euro di spesa ordinaria, che puntano a dare supporto a categorie in difficoltà a causa della pandemia Covid-19, e altri emendamenti, per tre milioni e mezzo di euro, per tratteggiare in prospettiva la città di domani.
Una parte degli emendamenti è nata per aiutare negozianti e attività, famiglie in difficoltà a garantire l’accesso alla didattica ai ragazzi e sopperire a deficit esistenti attraverso azioni mirate come il potenziamento del trasporto scuolabus.
Prevista la costituzione di un fondo per dare ristoro agli operatori culturali, tema bene argomentato dal consigliere di Viterbo2020 Alfonso Antoniozzi. Di questo filone l’emendamento più significativo ha un nome specifico: Sos Commercio. 500mila euro per sostegno al pagamento affitti della categoria e per rimborso delle risorse spese nell’adeguamento alle normative di contrasto alla diffusione del Covid-19.
Gli emendamenti d’investimento riguardano la realizzazione del Polo Museale, per scommettere in un futuro turistico; il completamento dei lavori alla scuola di Santa Barbara, la bonifica del radon nella scuola di San Martino, la sistemazione di Strada Fonte e Salemme, i lavori di interramento della ferrovia a piazza Crispi.


















