Bilancio, "la tagliola" sui 7103 emendamenti dei Cinque Stelle possibile solo nell'ultimo giorno fissato dal prefetto
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VITERBO - I lavori di consiglio, fermi per il fine settimana, riprenderanno lunedì mattina dalle ore 9,30 e andranno a continuare nei giorni seguenti. Quanto presentato dal consigliere Massimo Erbetti deve essere discusso, questo prevedono le regole, e non esiste un modo per evitarlo. 

VITERBO – 7103 emendamenti, la mossa del Movimento Cinque Stelle inchioda al palo l’approvazione del bilancio 2019.

I lavori di consiglio, fermi per il fine settimana, riprenderanno lunedì mattina dalle ore 9,30 e andranno a continuare nei giorni seguenti. Quanto presentato dal consigliere Massimo Erbetti deve essere discusso, questo prevedono le regole, e non esiste un modo per evitarlo. 

Almeno fino allo scadere del tempo utile, delimitato dalla diffida del prefetto Giovanni Bruno. Su quando scade il limite esisterebbero due scuole di pensiero. Il prefetto infatti ha concesso nella sua lettera 20 giorni di tempo. Una scuola di pensiero, sostenuta da alcuni consiglieri, ritiene che essendo stata spedita il 2 aprile il limite arriva al 22 e altri che ritengono faccia fede la data di ricezione (4 aprile) e quindi fissano la scadenza prefettizia al 24 aprile. Un giorno prima della festa della Liberazione.

Solo l’ultimo giorno limite infatti può, questo sostengono gli esperti, essere calata “la tagliola”. In sostanza il numero degli emendamenti non può essere d’ostacolo all’approvazione del bilancio e quando c’è un punto limite si può non discuterli per mancanza di tempo utile. 

Per la maggioranza Arena attendere sembra essere l’unica strada. Anche se più va avanti la discussione e maggiormente rischiano di emergere nervosismi e fragilità interne. 

 

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