Bilancio in rosso, ecco i tagli del Comune: si potrebbe partire dai ticket delle mense
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Si partirebbe dai ticket delle mense scolastiche che costano cinque euro all’amministrazione, quando da tutte le famiglie ne vengono pagati tre a prescindere dal reddito. Da questa operazione, ovvero dalla rimodulazione in base al reddito, potrebbe arrivare circa un milione di euro.

Due milioni di euro da tagliare nel bilancio del comune di Viterbo. La cifra, che potrebbe essere e più vicina a tre milioni di euro che a due (leggi qui), la indica l’assessore Luisa Ciambella che dalle pagine di Viterbopost ha indicato la strada per il recupero delle risorse.

“Complessivamente – spiega il vicesindaco – dovremo tagliare circa due milioni di euro. Non va dimenticato che l’anno scorso ne tagliammo altri tre”. Intanto si partirebbe dai ticket delle mense scolastiche che costano cinque euro, quando da tutte le famiglie ne vengono pagati tre a prescindere dal reddito. Da questa operazione, ovvero dalla rimodulazione in base al reddito, potrebbe arrivare circa un milione di euro.

Un altro milione abbondante è invece da trovare, anche con il supporto della minoranza e soprattutto con la speranza che sia il Governo a mettersi una mano sulla coscienza perché, ripete spesso Luisa Ciambella, il disagio che vive il comune di Viterbo coinvolgerebbe molte amministrazioni comunali del paese. Se così però non fosse e il Governo fosse sordo alle richieste degli enti locali allora questo milione sarebbe da trovare. E per farlo non c’è tanto tempo. Intanto prosegue la gestione provvisoria dell’ente (leggi) e le spese sono ridotte all’osso.

 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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