
Bilancio, mancano i preliminari sulle partecipate e poi si possono aprire le danze. Non è chiaro se a Palazzo dei Priori andrà in scena un valzer o un tagadà, anche se la seconda ipotesi è nettamente più probabile.
Stamani si riparte dalla quinta commissione, la stessa saltata ieri per mancanza del numero legale. A innescarlo l’assenza del consigliere Augusta Boco. La commissione è chiamata a discutere e votare il Poa (Piano Organizzazione Aziendale) di Cev e Francigena, avendo anche la responsabilità del controllo analogo.
La questione andrà quindi oggi in consiglio comunale. Una volta votata si entra nella vera e propria discussione sul bilancio di previsione 2015.
Ieri pomeriggio maggioranza e opposizioni hanno provato a misurarsi, per poi arrivare a più miti consigli.
All’ordine del giorno due punti: le partecipate, indiscutibili perché non passate in commissione; e l’individuazione, per l’anno 2015, delle aree e determinazione dei prezzi di cessione in proprietà o in diritto di superficie delle stesse.
L’idea della maggioranza era quella di discutere il punto e passare subito dopo al bilancio, senza discutere sulle partecipate. Barricate da parte delle minoranze, con presentazione di circa 100 emendamenti per mandare alle lunghe la discussione sul punto. Sospensione tecnica per la valutazione degli emendamenti e tempo per maturare una conciliazione: emendamenti ritirati, votazione sull’unico punto discutibile e chiusura della seduta.
Oggi alle 15,30 una nuova puntata.


















