Bilancio, è il turno delle partecipate Cev e Francigena. Poi si sale sul Tagadà
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La discussione sul bilancio di previsione 2015 sta per entrare nel vivo. Stamattina in quinta commissione si vota il Poa Cev e Francigena. Poi la palla passa al consiglio.

Bilancio, mancano i preliminari sulle partecipate e poi si possono aprire le danze. Non è chiaro se a Palazzo dei Priori andrà in scena un valzer o un tagadà, anche se la seconda ipotesi è nettamente più probabile.

Stamani si riparte dalla quinta commissione, la stessa saltata ieri per mancanza del numero legale. A innescarlo l’assenza del consigliere Augusta Boco. La commissione è chiamata a discutere e votare il Poa (Piano Organizzazione Aziendale) di Cev e Francigena, avendo anche la responsabilità del controllo analogo.

La questione andrà quindi oggi in consiglio comunale. Una volta votata si entra nella vera e propria discussione sul bilancio di previsione 2015.

Ieri pomeriggio maggioranza e opposizioni hanno provato a misurarsi, per poi arrivare a più miti consigli.
All’ordine del giorno due punti: le partecipate, indiscutibili perché non passate in commissione; e l’individuazione, per l’anno 2015, delle aree e determinazione dei prezzi di cessione in proprietà o in diritto di superficie delle stesse.

L’idea della maggioranza era quella di discutere il punto e passare subito dopo al bilancio, senza discutere sulle partecipate. Barricate da parte delle minoranze, con presentazione di circa 100 emendamenti per mandare alle lunghe la discussione sul punto. Sospensione tecnica per la valutazione degli emendamenti e tempo per maturare una conciliazione: emendamenti ritirati, votazione sull’unico punto discutibile e chiusura della seduta.

Oggi alle 15,30 una nuova puntata.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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